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	<title>LeRagioni.it &#187; Alemanno</title>
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		<title>Viaggio nella destra romana (il punto politico)</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 04:50:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Massimiliano Coccia per leragioni.it propone qualche riflessione a margine del suo viaggio nella diverse realtà della destra romana.
Qui trovate le quattro tappe del viaggio:
Parte prima: Gianluca Iannone, Casa Pound


Parte seconda: Giuliano Castellino, “Il Popolo di Roma”


Parte terza: Antonietta Canizzaro, MSI – DestraNazionale


Parte quarta: Cesare Giardina, Giovane Italia di Roma
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-

Diario di bordo sulla destra romana. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Massimiliano Coccia</strong> per <em>leragioni.it </em>propone qualche riflessione a margine del suo viaggio nella diverse realtà della destra romana.</p>
<p>Qui trovate le quattro tappe del viaggio:</p>
<pre><a href="http://www.leragioni.it/2009/10/16/viaggio-nella-destra-romana-parte-prima/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: medium;">Parte prima: Gianluca Iannone, Casa Pound</span></span></span></a></pre>
<pre><span style="font-size: medium;">
</span></pre>
<pre><a href="http://www.leragioni.it/2009/10/20/viaggio-nella-destra-romana-parte-seconda/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: medium;">Parte seconda: Giuliano Castellino, “Il Popolo di Roma”</span></span></span></a></pre>
<pre><span style="font-size: medium;">
</span></pre>
<pre><a href="http://www.leragioni.it/2009/10/25/viaggio-nella-destra-romana-parte-terza/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: medium;">Parte terza: Antonietta Canizzaro</span></span></span></a><span style="font-weight: normal;padding: 0px;margin: 0px"><a href="http://www.leragioni.it/2009/10/25/viaggio-nella-destra-romana-parte-terza/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: medium;">, MSI – DestraNazionale</span></span></span></a></span></pre>
<pre><span style="font-size: medium;">
</span></pre>
<pre><a href="http://www.leragioni.it/2009/10/30/viaggio-nella-destra-romana-parte-quarta/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: medium;">Parte quarta: Cesare Giardina, Giovane Italia di Roma</span></span></span></a></pre>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Diario di bordo sulla destra romana. E qualche consiglio alla sinistra.</strong></p>
<p>di Massimiliano Coccia</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-583" src="http://www.leragioni.it/wp-content/uploads/2009/11/resistenza.jpg" alt="resistenza" width="448" height="151" /></p>
<p>Il viaggio nella destra romana è giunto alla sua conclusione e come ogni viaggio che si rispetti necessita di un diario di bordo che ne raccolga le considerazioni.</p>
<p>E’ stato un viaggio aspro e duro, è stato un viaggio che ha raccolto le testimonianze di una città che spesso l’informazione tende a semplificare, senza rendersi conto che esiste un’emergenza per la sinistra enorme, che non riesce più a comunicare in maniera decisa, incisiva e sociale con tantissime fasce di popolazione, in primis tra i giovani.<span id="more-600"></span></p>
<p>La cultura televisiva, il relativismo ideologico, lo svuotamento di un sistema valoriale alternativo tra le giovani generazioni, non fa altro che far prendere terreno a questa nuova destra intellettualmente strana, che parla poco del ventennio e quando lo fa aggredisce l’interlocutore quasi spiazzandolo. Di fascismo si parla poco in certi ambienti, si preferisce lasciare il giudizio alla storia, storia che nel migliore dei casi viene trattata a scuola e che nel peggiore viene trascurata, distorta, da un sistema culturale alternativo che tende ad omologare idee, storie e memoria come un vessillo del passato. E’ una destra con le radici forti e salde, che però non fa della nostalgia un vanto, ma che sa fare delle problematiche quotidiane una nuova bandiera di irrendetismo. Se i Giovani Democratici sventolano volantini che satiricamente prendono in giro un “Presidente velina”, i giovani di Casa Pound scrivono un manifesto per l’università di stampo riformista, se i Giovani Democratici perdono tempo a sostenere Bersani e fare gli “Yes man” del candidato all’europarlamento di turno, a destra si studia, si fonde l’educazione siberiana con D’Annunzio, si aprono le porte al movimento GLBT mettendo in discussione il loro antefatto ideale per non perdere il treno del futuro. Mettere in discussione un nuovo modello di aggregazione è stato il primo passo per aprirsi al territorio, cavalcare la paura e plasmarla in paura del diverso, dell’altro, elogiare Berlusconi come il nuovo Duce di un Paese lanciato verso una nuova chiusura sociale e politica, dove la morale del Presidente del Consiglio non interessa a nessuno, come a nessuno interessavano le scappatelle di Mussolini, dove trova spazio un nuovo modello di patriottismo che si fonda sull’orgoglio nazionale targato Mediaset contro il vascello britannico. In tutto questo l’opposizione come dicevamo è assente, assente non solo da un punto di vista politico, che sarebbe il meno, ma anche da un punto di vista sociale. La rete che resisteva con il PCI-PDS-DS, sembra essere stata disintegrata, quel tessuto di protezione sociale nei confronti degli immigrati, dei nuovi ultimi è ormai acqua passata, c’è rassegnazione, rassegnazione intellettuale nel dare nuove risposte.</p>
<p>A leggerle insieme, queste interviste danno uno spaccato culturale di una città che un tempo era invisibile e che ora, in questa fase storica rappresenta l’unica alternativa concreta alla crisi della politica tradizionale.</p>
<p>La sinistra come abbiamo visto, appare un’entità assente, priva di spunti culturali nuovi, e per questo non servono le Primarie o nuovi segretari, non servono case occupate e centri sociali, serve una nuova visione di società e di cultura, serve una idea di bene comune che parta dai giovani e si fonda con le generazioni più anziane, per creare quel meraviglioso vincolo tra radici, memoria e innovazione.</p>
<p>L’orgoglio di rappresentare gli ultimi, la voglia di stare in periferia, la volontà di mandare a casa i vecchi dirigenti in tutte le loro classi, forme e stili, dovrebbe essere una delle parole d’ordine per cominciare a riparlare alla società, stanca di conflitti immaginari, di tessere, di congressi fiume. Queste interviste sono un campanello d’allarme, sono un monito vero per una classe politica cittadina ancora appesa alle beghe di palazzo, ai posti in consiglio di amministrazione, alle opposte fazioni. Le parole alle volte patriottiche, altre ancora incoerenti, rappresentano un manifesto intellettuale della nuova destra che se non arginata culturalmente rischiano di diventare totalmente egemone nella città e nel Paese.</p>
<p>Lottare contro questo appare oggi ancora più complesso del passato, non solo per la scarsità di voci intellettualmente nuove e forti, ma soprattutto perché se prima certi fenomeni sociali si contrastavano arginando un contenitore, oggi si dovrebbero combattere borgata dopo borgata, bisca dopo bisca e ancora nei campi sportivi, nelle palestre,nei centri commerciali, luoghi che una classe politica ha ignorato e di cui la comunicazione è stata delegata a strumenti comunicativi di massa, ma che necessitano di parole, di corporeità dell’azione. Se ci fosse meno marketing e più verità la battaglia sarebbe già vinta.</p>
<p>La sinistra italiana, sia essa parlamentare che culturale, oggi gioca la sua battaglia più importante, paragonabile a quella che giocò nel ’22 contro il fascismo che in egual maniera attecchì nella popolazione, se il paradigma dell’autismo sociale verrà ribaltato, certe interviste rimarranno un ricordo, se la strada continuerà ad essere quella attuale tra qualche anno non ci stupirà più nulla. Neanche che qualcuno affermi che Piazzale Loreto fu il male assoluto.</p>
<p>Firma l&#8217;appello a sostegno di Radio Radicale su<br />
<a href="http://www.fainotizia.it">Fai notizia &#8211; il primo sito di giornalismo partecipativo</a><br />
<!--EndFragment--></p>
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		<title>Viaggio nella destra romana (parte terza)</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 12:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Massimiliano Coccia per leragioni.it incontra Antonietta Canizzaro, presidente dell’MSI – Destra
Nazionale, partito entrato recentemente nelle cronache nazionali per la vicenda ronde nere

&#8220;..portare ingenti somme di denaro alle Polizie Locali del Nord, (nelle zone governate dai leghisti), denari che stanno permettendo l&#8217;acquisto di armamenti speciali e la formazione di un gruppo antiterrorismo formato dalle Polizie Locali (Vigili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Massimiliano Coccia</strong> per <em>leragioni.it </em>incontra <strong>Antonietta Canizzaro<span style="font-weight: normal;">, presidente dell’MSI – Destra<br />
Nazionale, partito entrato recentemente nelle cronache nazionali per la vicenda <em>ronde nere</em></span></strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-409" title="ronde_ocra" src="http://www.leragioni.it/wp-content/uploads/2009/10/ronde_ocra.jpg" alt="ronde_ocra" width="600" height="201" /></p>
<h2 style="text-align: left;"><strong><span style="font-weight: normal;">&#8220;..portare ingenti somme di denaro alle Polizie Locali del Nord, (nelle zone governate dai leghisti), denari che stanno permettendo l&#8217;acquisto di armamenti speciali e la formazione di un gruppo antiterrorismo formato dalle Polizie Locali (Vigili Urbani) e denominato &#8220;Cobra 2&#8243;. Questo era il vero scopo del decreto sicurezza&#8221;</span></strong></h2>
<p>Il viaggio questa settimana arriva da Maria Antonietta Canizzaro, presidente dell’MSI-Destra Nazionale, rifondato da Gaetano Saya.<br />
Tra nuovo nazionalismo, ultraconservatorismo, Guardie Nazionali e la descrizione del Progetto “Cobra 2” scorre questa nuova puntata che ci fa comprendere quanto sia ampio e ideologicamente strano il panorama della destra italiana. L’MSI – Destra Nazionale non appare essere quel movimento quasi folkloristico che la maggior parte dei media ci hanno descritto, ma sembra piuttosto una sorta di avanguardia ideologica di quella strana miscela populista ed identitaria che da vita al berlusconismo in questo Paese.<span id="more-407"></span></p>
<p><strong>Maria Antonietta Cannizzaro è presidente dell’MSI-Destra Nazionale e compagna del rifondatore dello stesso movimento Gaetano Saya, presidente del Partito Nazionalista Italiano. Voi vi dichiarate i continuatori ideali e politici dell’azione del Movimento Sociale Italiano discioltosi nel 1995 per divenire Alleanza Nazionale. Che idee e che struttura ha il movimento che presiede?</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">Sono la moglie e non la compagna,  visto che siamo sposati da più di 30 anni.<br />
Le idee del Partito sono idee ultraconservatori e stiamo riportando in Italia il Nazionalismo, ovvero l&#8217;amore per la Patria e la propria bandiera. Le nostre strutture sono agili e snelle al pari di un partito moderno, distribuite sul territorio nazionale, dall&#8217;estremo lembo della Sicilia (Siracusa) dove vi è il coordinamento della Regione Sicilia, passando<br />
per la capitale fino al profondo Nord. Chiaramente la nostra è un&#8217;opera di ricostruzione visto lo sfacelo prodotto dagli ex appartenenti di Alleanza Nazionale.<br />
</span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Nel panorama della nuova destra italiana, in qualche modo siete un esempio originale, dal vostro movimento nasce l’idea delle cosiddette “ronde nere”, quali sono le reazioni delle amministrazioni comunali nelle quali sono presenti?</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">La dizione &#8220;ronde nere&#8221; è solo un&#8217;invenzione giornalistica. Non esistono ronde nè tantomeno nere, esiste la Guardia Nazionale Italiana con un suo organigramma e un suo presidente (Maurizio Correnti), mentre Gaetano Saya è stato l&#8217;ispiratore politico. La G.N.I. infatti ha le stesse caratteristiche della Guardia Nazionale Padana, con una differenza sostanziale; mentre la G.N.P. incita alla secessione e oltraggia e vilipende la Nazione e il tricolore, la G.N.I. si schiera in difesa dell&#8217;unità nazionale.<br />
Per quanto riguarda il presidio del territorio (le cosiddette &#8220;ronde&#8221;), diversi sindaci in effetti, del centro sud, ci hanno chiesto collaborazione. Ma il decreto attuativo è stato fatto con uno scopo ben preciso,ossia portare ingenti somme di denaro alle Polizie Locali del Nord, (nelle zone governate dai leghisti), denari che stanno permettendo l&#8217;acquisto di armamenti speciali e la formazione di un gruppo antiterrorismo formato dalle Polizie Locali (Vigili Urbani) e denominato &#8220;Cobra 2&#8243;. Questo era il vero scopo del decreto sicurezza.</span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><br />
In un’intervista a “Il Corriere della sera” le ha dichiarato “il fascismo lo lasciamo al giudizio della storia”, ma al dì della storia che giudizio conserva lei del fascismo?</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">Il Fascismo è stato un evento unico ed irripetibile, voluto da milioni di Italiani.<br />
Il Partito Nazionale Fascista è stato un legittimo Partito con un legittimo Presidente del Consiglio, Benito Mussolini.<br />
Il resto appartiene alla storia.</span></em></p>
<p><em> </em><br />
<strong>Da un punto di vista estetico vi riallacciate al ventennio o no?</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">No, nè dal punto estetico nè da quello programmatico.</span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><br />
In molti hanno definito le vostre ronde “una carnevalata” cosa risponde a chi afferma che l’operazione portata in essere dal vostro movimento è di mera propaganda?</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
Come già detto sopra noi ronde non ne abbiamo mai fatte, ma la nuova idea di Nazionalismo in camicia ocra ha attirato l&#8217;attenzione delle maggiori testate nazionali e internazionali, perché in realtà gli uomini in camicia ocra fanno parte anche del Partito.<br />
In una Nazione dove la politica è satura di vallette, pervertiti, prostitute, drogati, nani, tecnico-nani e ciarpame della politica, cosa può essere veramente definito &#8220;carnevalata&#8221;?<br />
La realtà è che noi facciamo paura; e fanno bene ad averne.<br />
<strong> </strong><br />
<strong>Quanti sono gli iscritti all’MSI – Destra Nazionale? Quanti eletti ha nelle amministrazioni locali il movimento che presiede?</strong></p>
<p><em><br />
<span style="font-style: normal;"> Circa 32.000 iscritti, una decina di consiglieri comunali e qualche assessore sparsi per l&#8217;Italia, ma provenienti da altri Partiti Politici (La Destra, A.N. e la ex Alternativa Sociale). </span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><br />
Nell’attuale panorama politico italiano a chi si sente vicina?</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, perchè attaccato in modo vile e strumentale.</span><br />
</em><br />
<strong>Da quando il PDL è al Governo del Paese che clima vede in giro?</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">Un clima di Anarchia, ma non per colpa del PDL, nessun Governo è riuscito ancora a ristabilire un nuovo ordine.</span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>La vittoria di Alemanno a Roma secondo lei favorisce da un punto di vista culturale maggiore libertà per voi e per i movimenti a voi affini?</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">Ci riteniamo totalmente lontani da Alemanno, in quanto abbiamo una scarsissima considerazione della sua figura, sia come uomo sia come politico; essendo lo stesso un pluripregiudicato per reati violenti di stampo fascista.</span><br />
</em><br />
<strong>Tra i vari partiti sembra che voi abbiate una vera avversione per la Lega Nord, addirittura avete bruciato la bandiera in piazza, cosa vi porta a questo scontro?</strong></p>
<p><strong></strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">I milioni di morti che hanno fatto grande l&#8217;Italia difendendo il tricolore.<br />
La Lega non riuscirà nel suo sinistro disegno secessionista, le camicie ocra glielo impedirano.<br />
In qualunque modo; siamo pronti a scendere in armi in difesa della Costituzione e dell&#8217;unità Nazionale.</span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><br />
Le Lega culturalmente ha mutuato alcune parole d’ordine della destra<br />
storica italiana come un no deciso all’immigrazione clandestina, cosa pensa delle voglie separatiste del partito di Bossi?</strong></p>
<p><strong></strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">Come sopra. Per quanto riguarda l&#8217;immigrazione noi siamo molto più radicali dei leghisti.</span><br />
</em></p>
<p><strong><br />
Un politico che stima del centrodestra?</strong></p>
<p><em> <span style="font-style: normal;"> Silvio Berlusconi</span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><br />
E del centrosinistra?</strong></p>
<p><strong></strong><br />
Romano Prodi<br />
<strong>Quali sono i vostri programmi futuri come movimento e come Partito?</strong></p>
<p><strong></strong><br />
<em><span style="font-style: normal;">L&#8217;imminente preparazione delle liste Regionali (ove possibile e/o alleati del PDL).</span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><br />
Gianluca Iannone, leader di Casa Pound,  alla domanda che cosa si augura per il nostro Paese ha risposto, “che da Paese torni ad essere Patria”, condivide questo auspicio?</strong></p>
<p><strong></strong><br />
Se Iannone è lo stesso personaggio che ha tentato di partecipare al Gay Pride e che successivamente ha ospitato Anna Paola Concia, un onorevole Comunista (lesbica), non crediamo che sia degno di nominare la Patria.</p>
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		<title>Viaggio nella destra romana (parte seconda)</title>
		<link>http://www.leragioni.it/2009/10/20/viaggio-nella-destra-romana-parte-seconda/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 09:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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Massimiliano Coccia per leragioni.it incontra Giuliano Castellino, portavoce de “Il Popolo di Roma”
&#8220;Vogliamo essere l’avanguardia di un 68 tricolore, magari inverso e opposto ai sessantottini. Locomotore della nuova Italia.&#8221;
Giuliano Castellino, uomo della destra romana, un passato con molti rivoli. Dalla militanza allo stadio, arrivando al “Popolo di Roma”, la nuova creatura politica del Sindaco Alemanno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><img class="aligncenter size-full wp-image-285" title="destra2" src="http://www.leragioni.it/wp-content/uploads/2009/10/destra2.jpg" alt="destra2" width="604" height="273" /></p>
<p>Massimiliano Coccia per <em>leragioni.it </em>incontra Giuliano Castellino, portavoce de “Il Popolo di Roma”</p>
<h2>&#8220;Vogliamo essere l’avanguardia di un 68 tricolore, magari inverso e opposto ai sessantottini. Locomotore della nuova Italia.&#8221;</h2>
<p><strong>Giuliano Castellino, uomo della destra romana, un passato con molti rivoli. Dalla militanza allo stadio, arrivando al “Popolo di Roma”, la nuova creatura politica del Sindaco Alemanno, ma che cos’è “Il Popolo di Roma”?</strong></p>
<p>“Una vita da militante nazional-popolare, ho iniziato nel 1992 nel Fronte della Gioventù. Stadio? Sono e sarò sempre un grande tifoso giallo-rosso, andavo allo stadio con mio padre, ora ci porto i miei figli. Il Popolo di Roma? Dire che è una creatura del sindaco è eccessivo. Noi siamo un’associazione autonoma, organica al PDL, che vede nel Sindaco di Roma un altissimo punto di riferimento politico. Il Popolo di Roma è la forza della Speranza, è fermento culturale, è movimento dinamico politico e meta-politico, è nuovo rinascimento romano, è rivoluzione identitaria, è modernizzazione conservatrice, è partecipazione, romanità, territorio, militanza, contaminazione. E’ arte, musica, cultura, spazi liberi, laboratorio d’idee. Vogliamo essere l’avanguardia di un 68 tricolore, magari inverso e opposto ai sessantottini. Locomotore della nuova Italia. Legna da ardere, i repubblicani di Roma. Quelli sulla cresta dell’onda dei momenti di trasformazione, Noi siamo Roma! E come diceva Mazzini Roma è il sogno della gioventù, l’idea-madre nel concetto della mente, la religione dell’anima.”<span id="more-284"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Quali differenze ci sono tra voi e Casa Pound?</strong></p>
<p>“Differenze sostanziali. Noi siamo identitari e libertari. E non abbiamo nessun legame ideologico con il secolo scorso. Noi siamo tutti iscritti e militanti di An prima e Pdl ora e quindi abbiamo abbracciato senza e senza ma tutto il percorso fatto dai nostri partiti di riferimento. “</p>
<p><strong>Questi primi mesi di Giunta Alemanno per voi sono stati gloriosi, ma c’è un punto che il Sindaco e la Giunta su cui secondo lei la Giunta non ha dato risposte chiare?</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong>Non sono stati mesi gloriosi, ma mesi durissimi. Roma è stata devastata. Roma è stata la prima capitale del mondo occidentale a rischiare il fallimento finanziario. Le scorse amministrazioni hanno spolpato il Comune. Lo hanno lasciato gonfio di debiti. E non solo di debiti calcolabili, ma anche di debiti incalcolabili come ad esempio tutte le manutenzioni non effettuate. Pensiamo alle strade, alle fogne e agli alberi. Alla vicenda Romeo. Nonostante una situazione da incubo, che avrebbe scoraggiato anche il più ottimista, Alemanno e la sua giunta si sono rimboccati le maniche e lavorando fino a 20 ore al giorno stanno facendo rinascere la nostra città. Inoltre l’attuale giunta ha finalmente messo sicurezza, legalità e rispetto delle regole in ordine prioritario nell’agenda politica della città. E Poi la grande conquista, attesa da decenni, di Roma Capitale. E nonostante disastri finanziari, la lotta per la sicurezza e tantissimo altro, Roma in questo anno ha conosciuto momenti culturali di altissimo valore. Penso alle visite del Santo Padre e del Dalai Lama. Oppure la giornata della Foibe, o quella per la cittadinanza per il soldato Shalit, o la battaglia di giustizia e verità per i giornalisti spariti in Libano nell’80. Ricordo con commozione e ammirazione i festeggiamenti per il 21 aprile. Il concerto della Nannini a capodanno, la riapertura della stazione di Tor di Quinto dove due anni fa venne uccisa la signora Reggiani. E tanto altro…<strong> </strong></p>
<p>Se c’è un neo in questa amministrazione è che forse non riesce a comunicare in maniera capillare l’enorme mole di lavoro che il campidoglio svolge. Così come le grandi ed importate vittorie portate a casa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Cosa pensa dell’omofobia e dei tanti episodi di aggressione nei confronti di omosessuali?</strong></p>
<p>“Noi eravamo alla fiaccolata contro l’omofobia, abbiamo organizzato un convegno a Gens Romana con esponenti del movimento LGBTQI ed esponenti del Partito democratico, E non ci siamo fermati a questa che poteva sembrare una vetrina, ma abbiamo accolto con un comunicato la manifestazione “Uguali”, abbiamo un dono da consegnare all’amico Aurelio dell’Arcigay ed io ero presente alla manifestazione organizzata dal movimento LGBTQI sotto al Parlamento contro l’omofobia. Quindi non posso che condannare ogni aggressione o episodio di omofobia. Ma vado oltre. Condanno con forza ogni atto di violenza politica, di discriminazione e di intolleranza. Così come ogni forma di totalitarismo. Dobbiamo costruire un recinto preciso, dove all’interno ben venga il confronto, lo scontro politico e le differenze culturali, ma che in primis ci siano valori come libertà, partecipazione e democrazia.”</p>
<p><strong>Roma pensa che sia ancora una città aperta e solidale?</strong></p>
<p>Roma è città aperta e solidale da sempre e per sempre.</p>
<p><strong>Che aspirazioni ha “Il Popolo di Roma”?</strong></p>
<p>Ti rispondo con una citazione “Roma è simbolo di sovranità politica, di uso temperato della forza, di missione creatrice e di cooperazione solidale in uno spazio geopolitico decisivo come quello del Mediterraneo. Nel simbolo di Roma si incontrano il rispetto di ogni identità e di ogni tradizione, con i valori cristiani dell’universale dignità della persona umana”. Questa è la nostra aspirazione. Essere Roma.</p>
<p><strong>Cosa le ha dato la politica oggi?</strong></p>
<p>“Io provengo da una borgata dura e la politica mi ha salvato la vita. Ecco perché oggi lotto affinchè aumentino gli spazi ed i momenti di politica, cultura e partecipazione. Solo facendo partecipare i cittadini alla vita della Polis possiamo sconfiggere violenza, intolleranza ed emarginazione.”</p>
<p><strong>Il periodo più importante che ha politicamente vissuto?</strong></p>
<p>“Gli ultimi tre anni sono i più importanti sia da un punto di vista personale, che politico e comunitario.”</p>
<p><strong>Ha senso dichiararsi fascisti nel 2009 secondo lei?</strong></p>
<p>“No. Così come non ha senso avere nessuna nostalgia dei totalitarismo ideologici del millennio scorso.”</p>
<p><strong>Una cosa che pensa di Fini&#8230;</strong></p>
<p>“Fini è riuscito a traghettare un mondo politico al di fuori dell’emarginazione politica. E’ riuscito a costruire in Italia una destra moderna, europea, libertaria ed identitaria, non più ex o post di nulla. Un grandissimo merito. Io credo che il nostro punto di riferimento debbano essere i repubblicani americani, con Fini possiamo riuscire a costruire un Partito/contenitore simile anche in Italia.”</p>
<p><strong>E di Berlusconi?</strong></p>
<p>“Il Cavaliere è il Capitano di ventura che ha tentato e sta tentando di affondare il Panfilo Britannia. Lui rappresenta il popolo, l&#8217;unico non invitato sul Panfilo inglese, quando politici, imprtenditori, banchieri, finanzieri e speculatori pianificavano l&#8217;assalto all&#8217;Italia.</p>
<p>Il nemico numero uno di quella strana e mostruosa alleanza tra post, ex e vetero comunisti con una finanza internazionale, apolide e speculatrice. Il nemico delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni. Colui che ha ostacolato la proletarizzazione dell’Italia. Berlusconi è l’uomo che ha salvato il mondo da una nuova guerra fredda (vedi caso Russia-Georgia) e che vuole restituire sovranità economica ed energetica all’Italia. Enrico Mattei venne assassinato per molto meno.<br />
Per questo e tanto altro è il nemico numero uno di Mister Sky, Gruppo L’Espresso e l’asse anglo-francese.<br />
Poi ci sono cose di lui che detesto, come la sua Tv. La televisione di Berlusconi, da “Non è la Rai” a “Uomini e Donne” ha devastato una generazione. E poi vorrei un PDL più organizzato, strutturato e partecipato.<br />
D’altronde la perfezione non è di questo mondo.”</p>
<p><strong>E di Alemanno?</strong></p>
<p>“Alemanno, lo ripeto, è per noi un punto di riferimento. Sia da un punto di vista politico che di formazione. Lui e la sua componete in questi anni sono stati un vero e proprio laboratorio ideale per tutto il centro-destra. Un locomotore costante e profondo. In Alemanno troviamo Tradizione e modernità, Identità e solidarietà, partecipazione ed integrazione, forza e volontà. Un sogno… questo mandato, il secondo e poi Alemanno leader del centro-destra.”</p>
<p><strong>E di Veltroni?</strong></p>
<p>“Il Veltronismo ha devastato Roma, ma lo apprezzo per la scelta coraggiosa di fare il PD. Sapeva bene che il non fare alleanze lo avrebbe portato alla sconfitta, ma ha contribuito a far fare un gran passo avanti a tutto il Paese, semplificando la politica e aiutando il bipolarismo. Tutti noi dobbiamo lavorare affinchè il bipolarismo possa trovare il suo pieno e totale compito anche in Italia.”</p>
<p><strong>Cosa si augura per Roma nell’immediato futuro?</strong></p>
<p>Una città sicura, dove libertà, cultura e partecipazione risveglino una generazione, la nostra, completamente assente in questo momento di grande trasformazione. I giovani sono gli assenti ingiustificati. Troppo lontani dalla vita della Polis. Mi auguro che “tronisti”, “bulli” e “pupe” tornino ad essere romani, nel senso più profondo della parola. E che la loro vita non sia &#8220;un romnazo criminale&#8221;, ma che prendano in mano le loro vite e le mettano al servizo della città e dell&#8217;Italia.</p>
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		<title>Viaggio nella destra romana (parte prima)</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 13:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Casa Pound]]></category>
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		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>
Massimiliano Coccia per leragioni.it incontra Gianluca Iannone, leader di Casa Pound
&#8220;Fini? Solo uno stronzo può pensare che il fascismo sia stato il male assoluto..&#8221;
A Roma la destra radicale storicamente ha avuto sempre sedimento e costante partecipazione, ma da qualche tempo a questa parte è nata una nuova socialità, che a sinistra in molti stentano a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.leragioni.it/wp-content/uploads/2009/10/intervista_destra.jpg" alt="" width="600" height="270" /></p>
<p>Massimiliano Coccia per <em>leragioni.it</em> incontra Gianluca Iannone, leader di Casa Pound</p>
<h2>&#8220;Fini? Solo uno stronzo può pensare che il fascismo sia stato il male assoluto..&#8221;</h2>
<p>A Roma la destra radicale storicamente ha avuto sempre sedimento e costante partecipazione, ma da qualche tempo a questa parte è nata una nuova socialità, che a sinistra in molti stentano a capire e conoscere. Conoscere le dinamiche di queste realtà significa trovare nuove risposte culturali e sociali.<br />
Roma ha delle zone di vuoto enormi, vuoto colmato da una nuova ideologia, che mescola irredentismo e nuovi riferimenti. Casa Pound è l’esperienza più importante in questo arcipelago, un’esperienza che da Roma si sta espandendo in tutta Italia. Ma cos’è Casa Pound? Chi è Gianluca Iannone, leader ed ideologo del movimento?</p>
<p><strong>Gianluca Iannone, se dovesse spiegare in poche parole che cos’è CasaPound cosa direbbe?<span id="more-232"></span><br />
</strong></p>
<p>“CasaPound è un&#8217;associazione di promozione sociale attiva su tutto il territorio nazionale che si occupa principalmente di cultura, solidarietà e sport.”<strong> </strong></p>
<p><strong>Lei è una delle voci non conformi della destra italiana, cosa pensa della Destra di Governo?</strong></p>
<p>“CasaPound ha abbandonato da tempo l&#8217;etichetta di &#8220;destra&#8221; per abbracciare a pieno la filosofia dell&#8217;EstremoCentroAlto,detto questo, pensiamo che questo governo stia lavorando bene.Ci piacciono  ministri come Tremonti, Zaia, Alfano, Meloni,  e ci piace soprattutto il cambio d&#8217;asse attuato dal governo Berlusconi. Ci piace la riapertura del dialogo con il mediterraneo, ci piace la collaborazione Europa Russia e ci piace anche il ritorno al nucleare.”<strong> </strong></p>
<p><strong> Casa Pound Italia è vincitrice di un Bando Pubblico della Presidenzadel Consiglio Comunale di Roma, non pensa che per coerenza rispettoalla linea politica da voi adottata questo tipo di contributo sia inopportuno?</strong></p>
<p>“E  perchè mai? CasaPound Italia non è mica un&#8217; organizzazione extraparlamentare clandestina che mira alla conquista dello stato! CPI è un&#8217;associazione che fa delle proposte di legge d&#8217;avanguardia come Tempo di essere madri o il Mutuo Sociale. Se il comune fa un bando pubblico sull&#8217;emergenza abitativa e Cpi presenta la sua proposta del Mutuo Sociale e vince non vedo dove sia il problema.non siamo forse liberi di poter presentare le nostre proposte? E perchè mai? Non trovo incoerenza nella nostra scelta ma la giusta realizzazione di un percorso svolto alla luce del sole.se poi vogliamo metterci a parlare di decenni  di finanziamenti alle &#8220;anime belle&#8221; dei centri sociali di sinistra iniziamo pure.si trovano tante cose molto interessanti e divertenti a tal proposito&#8230;ma preferisco fermarmi qua.”</p>
<p><strong>Cosa pensa di questi mesi di amministrazione Alemanno?</strong></p>
<p>“E chi è Alemanno?”<strong></strong></p>
<p><strong>Su Sky a “Controcorrente” affermò che Gianfranco Fini “è uno stronzo”,dopo che disse che “Il fascismo è un male assoluto”, nel 2009 ha lostesso pensiero?</strong></p>
<p>“Ovvio che ho la stessa idea, solo uno stronzo può pensare che il fascismo sia stato il male assoluto. I migliori sanno che il male assoluto è stato  Piazzale Loreto.”<br />
<strong><br />
Cosa significa essere “fascisti del Terzo Millennio”?</strong></p>
<p>“Questo termine ci fu dato da un giornalista tanti anni fa, a noi non dispiacque e da allora lo abbiamo fatto nostro.fascisti del terzo millennio significa essere proiettati verso il futuro con salde radici culturali.significa essere centrati ma in continuo movimento senza nostalgismi, senza maschere, senza complessi.”<br />
<strong><br />
Lei ha creato un nuovo protagonismo della destra radicale, su cosa sibasa il suo modello culturale?</strong></p>
<p>“La nostra è una cultura dell&#8217;azione.d&#8217;Annunzio e gli arditi di Fiume come Mario Carli e Guido Keller, Marinetti e il gioco/provocazione/arte e gli spavaldi del FUTURISMO, Mussolini e le sue intuizioni,la sua grande umanità, la sua politica al servizio della nazione, Pound e la sua poesia sublime intrecciata con un alto senso dell&#8217;economia e la sua drammatica carcerazione&#8230;e poi tutte le altre intelligenze scomode del novecento.quello che abbiamo fatto, e che continueremo a fare, è studiare nel profondo questi nostri padri illustri, questi uomini differenziati, questi gigantiche ebbero decenni e decenni prima di chiunque altro lucide visioni per un mondo più giusto.”<br />
<strong><br />
Che senso ha per lei la vita? Qual’è il suo sogno?</strong></p>
<p>“C&#8217;è un antico detto che recita&#8221;gli uomini si dividono in tre categorie, i vivi, i morti e quelli che vanno per mare&#8221; il mio sogno è quello di non scendere mai dal nostro veliero corsaro.”<br />
<strong><br />
Per quale motivo cominciò la sua militanza a 14 anni nel Fronte della Gioventù?<br />
</strong><br />
“Destino.”<br />
<strong><br />
Cosa insegna ai tanti ragazzi che animano Casa Pound?</strong></p>
<p>“Io trasmetto loro ciò che ho imparato nella mia vita, la militanza, il rispetto, il valore della parola data e così via ma se devo essere sincero in realtà sono loro che mi insegnano molte più cose.mi ricordano continuamente che i nostri 17 anni durano tutta la vita.”<br />
<strong><br />
Quale speranza nutre per questo Paese?</strong></p>
<p>“Che da Paese torni ad essere Patria.”<strong></strong></p>
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		<title>La crisi di Roma tra aule vuote e opposizione assente</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 22:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>di Massimiliano Coccia

In queste sere di ottobre Roma regala dei tramonti belli e decisi, che infuocano in maniera netta tutto il dorso della città, che vista dall’alto sembra normale e nervosamente quieta. Basta avvicinarsi poco per vedere il cambiamento che il sole e la luce decisa nascondono.  Il peggioramento delle condizioni sociali della città non parte solo dal cambio di ammini-strazione avvenuto in quelle drammatiche elezioni del 2008, che regalarono la vittoria a Gianni Alemanno, ma si ramifica nei rapporti sociali che sono alla base della storia e della memoria di questa città.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><!--StartFragment--></p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;"><em><strong>di Massimiliano Coccia</strong></em></p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;">In queste sere di ottobre Roma regala dei tramonti belli e decisi, che infuocano in maniera netta tutto il dorso della città, che vista dall’alto sembra normale e nervosamente quieta. Basta avvicinarsi poco per vedere il cambiamento che il sole e la luce decisa nascondono.</p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;">Il peggioramento delle condizioni sociali della città non parte solo dal cambio di amministrazione avvenuto in quelle drammatiche elezioni del 2008, che regalarono la vittoria a Gianni Alemanno, ma si ramifica nei rapporti sociali che sono alla base della storia e della memoria di questa città. L’atteggiamento nei confronti delle grandi questioni da parte della Giunta Alemanno non fa altro che assecondare l’umore della metropoli che come un’enorme matassa di materia appare sospesa in un futuro che stenta ad arrivare.</p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;">Il dato oggettivo è che non esiste un’idea globale di città, come ai tempi di Carraro, il governo della macchina amministrativa è lasciata ai dirigenti, che già sotto le amministrazioni Rutelli-Veltroni alle volte avevano più peso contrattuale della politica. E così tra nomine dissennate (è di queste settimane la nomina dell’ex naziskin Stefano Andrini) e una classe politica evidentemente inadatta ogni giorno la città perde le sue sfide centrali e lentamente scivola verso un declino che per il momento appare inarrestabile.</p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;"><span id="more-86"></span>Declino che era iniziato anche con la seconda giunta Veltroni, troppo distratta dai venti della politica nazionale, ma che grazie a quattordici anni di esperienza di governo e alla capacità di molti elementi presenti in squadra, era riuscita quanto meno ad arginare; un declino strutturale nella forma stessa della città nata da uno sviluppo poco equilibrato tra centro e periferia che non è mai stata negli ultimi anni al centro di politiche che tentassero di arginare l’incremento della piccola e media criminalità e il conseguente scollamento sociale tra migranti e residenti. Le amministrazioni precedenti hanno spesso dato una cambiale in bianco alle associazioni e il modello culturale proposto ha scricchiolato fino a rompersi con le elezioni del 2008.</p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;">Adesso la città appare una metastasi impazzita nel corpo di un Paese che la rende meno capitale giorno dopo giorno, nonostante la legge speciale voluta dal Governo .</p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;">Alemanno si trova quindi una torta economicamente buona da spartire, ma con una Giunta che ha già visto l’avvicendarsi del tecnico Castiglione al Bilancio e che dà sempre meno sicurezza di governabilità. Tra esuberanze comportamentali e malcostume palese il sindaco annaspa su molti territori e neanche una ritrovata sintonia con la comunità ebraica e con un pezzo della città a lui ostile, non lo fa stare tranquillo.</p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;">Il caso del consigliere Patrizio Bianconi che via mail ha maltrattato un farmacista reo di non averlo votato e quindi non in diritto di chiedergli lo spostamento di un cassonetto dell’immondizia è solo la punta di un iceberg corposo dove tra assenze continue (i banchi della maggioranza sono quasi sempre vuoti) e bandi-mancia dove la Presidenza del Consiglio Comunale da soldi ad associazioni di Massa Carrara e a Casa Pound, e più che il Consiglio Comunale sembra essere diventato la sala degli hobby della giunta e del Sindaco che con un 79% di assenze registrate non sembra aver molta voglia di frequentare l’aula Giulio Cesare e non sembra avere neanche tutti i torti visto che i consigli non registrano note di pubblico interesse.</p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;">E l’opposizione? L’opposizione nel suo complesso tace e dorme.</p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;">Se si tolgono due o tre consiglieri che fanno opposizione seria e concreta ad Alemanno, il gruppo capitolino sembra ancora non essersi ripreso dalla batosta del 2008.</p>
<p style="tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt 368.5pt 396.85pt 425.2pt 453.55pt;">Il capogruppo Umberto Marroni, è ancora in sospensione di giudizio dal gruppo che ha più volte mostrato il suo disappunto per moltissime scelte. Una su tutti l’ormai nota questione Acea, dove senza coinvolgere il gruppo, in accordo con il segretario cittadino del PD, Riccardo Milana, fece nominare il Segretario Generale di Italianieuropei Andrea Perutzy. Da quell’episodio in poi Marroni è al centro di polemiche continue legate al rendimento dell’opposizione capitolina che oggettivamente è assente nel tessuto territoriale, sempre sospesa tra il passato veltroniano ed un futuro che vede Nicola Zingaretti, presidente della Provincia, candidato naturale di molti per conquistare tra cinque anni il colle più importante per Roma che ha smesso di essere il centro della politica nazionale ed è sempre più il centro nevralgico di una città dove il traffico, i tagli alla cultura e alle politiche dell’integrazione e dell’ambiente sembrano essere una scure sul futuro della metropoli, dove il sole tramonta sempre senza far rumore.</p>
<p><!--EndFragment--></p>
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