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	<title>LeRagioni.it &#187; Em.Ma.</title>
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		<title>[EM.MA] Le mie vacanze e quelle degli altri</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 15:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tomaso Greco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Cari compagni e amici di questo sito, domani, domenica 18 luglio, vado in vacanza, in montagna come sempre, e non potrò scrivere la mia rubrica tutti i giorni, come ho fatto fino ad oggi. Le ragioni sono comprensibili, in montagna si cammina, non sempre potrò avere i giornali e seguire le vicende politiche con puntualità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Cari compagni e amici di questo sito, domani, domenica 18 luglio, vado in vacanza, in montagna come sempre, e non potrò scrivere la mia rubrica tutti i giorni, come ho fatto fino ad oggi. Le ragioni sono comprensibili, in montagna si cammina, non sempre potrò avere i giornali e seguire le vicende politiche con puntualità. Riprenderò a scrivere la rubrica quotidiana dopo Ferragosto. Tuttavia, se avrò qualcosa da dire, anche perché c&#8217;è sempre qualcosa che nella politica e nella società mi fa rivoltare lo stomaco più di quanto avvenga giornalmente, chiederò ospitalità al nostro sito. Berlusconi ha affittato il Castello dei Principi Borghese, vicino Roma e promette di “lavorare” per rimettere insieme i cocci del suo partito. Sappiamo con chi e per chi (se stesso) lavora il Cavaliere. Ma la situazione del paese è grave e anche dalla montagna dirò qualcosa. Buone vacanze a tutti i cittadini che non hanno castelli, villone, spiagge private, case disseminate ovunque e si arrangiano come possono. Penso soprattutto alle “vacanze” di tanti disoccupati, licenziati, cassaintegrati, e pensionati al minimo.</p>
<p><a href="http://www.leragioni.it/wp-content/uploads/2010/07/l_303_231_92107421-8FD0-4F5D-8109-2BBDCC362675.jpeg"><img src="http://www.leragioni.it/wp-content/uploads/2010/07/l_303_231_92107421-8FD0-4F5D-8109-2BBDCC362675.jpeg" alt="" class="alignnone size-full" /></a></p>
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		<title>Ma il nodo resta il Pd</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 09:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landolfi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Ieri sul Corriere D’Alema ha detto cose sensate: la situazione è molto grave e occorrerebbe una svolta, un governo di solidarietà nazionale presieduto da una personalità al disopra di ogni sospetto. Non potrebbe certo essere lo stesso Berlusconi. Il quale, invece, continua a tirare a campare, costi quel che costi. Nel Pdl ci sono solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Ieri sul <em>Corriere </em>D’Alema ha detto cose sensate: la situazione è molto grave e occorrerebbe una svolta, un governo di solidarietà nazionale presieduto da una personalità al disopra di ogni sospetto. Non potrebbe certo essere lo stesso Berlusconi. Il quale, invece, continua a tirare a campare, costi quel che costi. Nel Pdl ci sono solo guerriglie, circolano polpette avvelenate, come quella confezionata per Caldoro, le cricche sono al centro di attività criminali ma non c’è lotta politica. Intanto le istituzioni subiscono inquinamenti: lo vediamo nella magistratura. Ma è un fenomeno che tocca altri corpi dello Stato. Una situazione così deteriorata giustifica la proposta di D’Alema ma occorre riorganizzare e rimotivare l’opposizione per dare forza a una alternativa. Il nodo resta il Pd. Occorre uscire dall’attuale stato di incertezza e precarietà: i Fioroni che un giorno sì e l’altro pure minacciano di raggiungere Rutelli sono la conferma questa precarietà. Non c’è più spazio per giochi di potere.</p>
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		<title>[EM.MA] Fiat: ritorno agli anni 50</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tomaso Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Em.Ma.]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Non sottovalutiamo quel che succede alla Fiat. A Melfi tre delegati sindacali sono stati licenziati ed è in corso una protesta dei lavoratori. Ieri sul Manifesto ho letto un’intervista rilasciata da un impiegato di Mirafiori, Pino Capozzi, licenziato perché, usando mezzi aziendali, trasmise una lettera dei lavoratori polacchi indirizzata ai colleghi della Fiat di Torino. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Non sottovalutiamo quel che succede alla Fiat. A Melfi tre delegati sindacali sono stati licenziati ed è in corso una protesta dei lavoratori. Ieri sul Manifesto ho letto un’intervista rilasciata da un impiegato di Mirafiori, Pino Capozzi, licenziato perché, usando mezzi aziendali, trasmise una lettera dei lavoratori polacchi indirizzata ai colleghi della Fiat di Torino. Capozzi dice: “E’ vero, ho sbagliato ad usare la posta aziendale e per questo ero stato sospeso per sei giorni. Poi è arrivato il licenziamento”. E aggiunge che “diversi delegati Fim e Uilm in quegli stessi giorni (la vigilia del voto a Pomigliano) facevano circolare nella posta aziendale volantini di invito esplicito al “sì”, ma loro non sono stati mai ripresi”. E’ questo il punto più grave della vicenda non solo per il comportamento della Fiat ma per quello dei sindacati che hanno firmato l’accordo. E’ una brutta storia anche perché sembra che siamo tornati agli anni cinquanta. Debbono essere i delegati e i lavoratori della Fim e della Uilm a respingere questa “giustizia”. Se i lavoratori si dividono saranno colpiti a turno, prima la Fiom e poi gli altri, come negli anni cinquanta.</p>
<p><a href="http://www.leragioni.it/wp-content/uploads/2010/07/l_303_231_904AE0AE-B13F-4D85-9953-91726C96C54F.jpeg"><img src="http://www.leragioni.it/wp-content/uploads/2010/07/l_303_231_904AE0AE-B13F-4D85-9953-91726C96C54F.jpeg" alt="" class="alignnone size-full" /></a></p>
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		<title>[EM.MA] La Destra miracolata dal Cav</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Macaluso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Francesco Storace guida un piccolo partito che si chiama “la Destra” reduce del Msi e oggi stretto alleato di Berlusconi. Le sue liste hanno assicurato il successo della coalizione berlusconiana nel Lazio e in Piemonte. Su Libero racconta che girando l’Italia si è accorto che “il Pdl è solo Berlusconi: il resto si sta trasformando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Francesco Storace guida un piccolo partito che si chiama “la Destra” reduce del Msi e oggi stretto alleato di Berlusconi. Le sue liste hanno assicurato il successo della coalizione berlusconiana nel Lazio e in Piemonte. Su Libero racconta che girando l’Italia si è accorto che “il Pdl è solo Berlusconi: il resto si sta trasformando in marmaglia rumorosa”. Quindi il partito di governo è solo una marmaglia. Non solo in periferia anche al centro: “Scajola, Brancher, Verdini, scrive Storace, rappresentano gli ultimi tasselli di vicende giudiziarie che hanno sconcertato la pubblica opinione”. Manca il nome Dell’Utri: troppo potente e troppo legato al Cavaliere per essere incluso nella marmaglia. E non c’è nemmeno il nome di Cosentino. Infatti scrive: “Mi fa schifo che si possa nominare assessore un signore che complotta contro chi lo nomina”. L’assessore campano che complottava contro Caldoro (Ernesto Sica) lo faceva per favorire Cosentino. Insomma per il destro Storace c’è la marmaglia cattiva e quella buona. E Berlusconi, capo assoluto del partito-marmaglia, è solo un benefattore: ha miracolato anche Storace e la sua Destra.</p>
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		<title>[EM.MA] Il partito personale non regge più</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Macaluso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Bondi su Repubblica: “Le correnti evocano il passato peggiore delle grandi formazioni politiche. Berlusconi prospetta un nuovo movimento politico fondato prevalentemente sugli eletti privilegiando una partecipazione democratica capillare e resa possibile da strumenti più moderni, diversi dal semplice tesseramento”. E quali sono questi strumenti che consentono una “partecipazione democratica capillare”? Così capillare che non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Bondi su <em>Repubblica</em>: “Le correnti evocano il passato peggiore delle grandi formazioni politiche. Berlusconi prospetta un nuovo movimento politico fondato prevalentemente sugli eletti privilegiando una partecipazione democratica capillare e resa possibile da strumenti più moderni, diversi dal semplice tesseramento”. E quali sono questi strumenti che consentono una “partecipazione democratica capillare”? Così capillare che non si vede. Si vedono invece le guerriglie personali e anche le cricche che inquinano la vita politica. Il problema è la distorta visione dei partiti e della democrazia che emerge dalle cose dette da Bondi. Infatti la presenza di un partito personale del presidente del Consiglio, non consente ricambi all’interno della stessa maggioranza. La proposta di Casini che astrattamente prefigura un governo di “responsabilità nazionale” presieduto da Berlusconi è stata giustamente rifiutata dal Pd. Credo che Casini lo sapesse, infatti oggi dice che potrebbe essere Tremonti a presiederlo. Ma il nodo resta: il governo del partito personale non regge più.  Occorre con l’iniziativa politica fare emergere con nettezza questa contraddizione. Lo esige il Paese e la stessa vita democratica.</p>
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		<title>[EM.MA] La democrazia pulita che vuole la gente</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 15:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Macaluso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Quasi tutti i giornali hanno questo titolo: “Veleni nel Pdl, arrivano le prime due dimissioni: lasciano giudice e assessore-spia” (La stampa). Il nostro Paese è abituato a digerire proprio tutto. Ancora oggi si fanno indagini sulle stragi di Milano, Brescia, Bologna e sul caso Ustica. Fatti terribili senza verità. La P2 non si sa più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Quasi tutti i giornali hanno questo titolo: “Veleni nel Pdl, arrivano le prime due dimissioni: lasciano giudice e assessore-spia” (La stampa). Il nostro Paese è abituato a digerire proprio tutto. Ancora oggi si fanno indagini sulle stragi di Milano, Brescia, Bologna e sul caso Ustica. Fatti terribili senza verità. La P2 non si sa più se fu un’associazione a delinquere o un circolo di benpensanti. In questi giorni si discute sulle stragi mafiose di Milano, Firenze e Roma, dopo avere ucciso Falcone e prima di ammazzare Borsellino. Non c’è ancora luce e dubito che ce ne sarà. Ora le cricche berlusconiane fanno affari, intrecciano i loro interessi con funzionari pubblici e magistrati. Confezionano veleni per uccidere moralmente un socio dello stesso partito, Stefano Caldoro, e favorire un altro, l’inquisito Cosentino. Un magistrato si dimette e con lui assessore dello stesso Caldoro. Il tutto mentre imperversa una crisi sociale senza precedenti. Ma come e quando finirà? La sinistra è troppo debole e divisa per porsi questo tema. Ma se vuole riavere un ruolo deve riflettere sulle condizioni reali del Paese e della gente che vive di lavoro e pensioni e vuole una democrazia pulita.</p>
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		<title>[EM.MA] La nuova DC del Cavaliere</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 12:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Macaluso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Il Cavaliere, volendo persuadere Casini a tornare con lui al governo, ha fatto tante promesse: il Ministero degli Esteri e la vicepresidenza per il leader dell&#8217;UDC; il vice presidente del CSM per un uomo di questo partito e altri dettagli. Tutti i giornali ci informano che Berlusconi presente il Cardinale Bertone Segretario di Stato del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Il Cavaliere, volendo persuadere Casini a tornare con lui al governo, ha fatto tante promesse: il Ministero degli Esteri e la vicepresidenza per il leader dell&#8217;UDC; il vice presidente del CSM per un uomo di questo partito e altri dettagli. Tutti i giornali ci informano che Berlusconi presente il Cardinale Bertone Segretario di Stato del Vaticano, in casa Vespa, avrebbe detto a Casini: “facciamo insieme la nuova DC”. E così il Cavaliere dopo aver fatto il partito liberale di massa, il partito riformista erede di Craxi,  approderebbe nella nuova DC”. Nel dopo guerra la DC fu rifondata da uomini che si chiamavano De Gasperi, Piccioni, Scelba, Campilli, Spataro, Alvisio, Tupini, Cingolani ecc&#8230; tutti ex popolari sturziani. E con loro i giovani Moro, Fanfani, La Pira, Dossetti, Vanoni, Taviani, Andreotti, Tina Anselmi ecc&#8230; Nella nuova DC di Berlusconi e Casini Ci sarebbero: Verdini, La Russa, Gasparri, Bondi, Brancher, Scaiola, Cosentino, la Brambilla, la Carfagna e altri. Cicchitto, la Boniver, Brunetta, Sacconi, Stefania Craxi, si potranno sempre definire socialisti e democristiani. Fini sarà cacciato. E Tremonti? Come si vede una bella DC e soprattutto effettivamente nuova.</p>
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		<title>[EM.MA] Il governo nel pallone</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 10:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Macaluso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Cosa sta succedendo nel PDL e nel governo? La confusione è enorme e tutti sono contro tutti. La rottura con le Regioni, del Nord e del Sud, virtuose o viziose, di centro-destra e di centro-sinistra, è un segnale significativo della crisi politica che appare sempre più irreparabile anche se può trascinarsi ancora senza trovare uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Cosa sta succedendo nel PDL e nel governo? La confusione è enorme e tutti sono contro tutti. La rottura con le Regioni, del Nord e del Sud, virtuose o viziose, di centro-destra e di centro-sinistra, è un segnale significativo della crisi politica che appare sempre più irreparabile anche se può trascinarsi ancora senza trovare uno sbocco. Sulle intercettazioni pare che il governo faccia marcia indietro, ma fino a che punto non si capisce. Alcuni giornali hanno informato che il ministro Alfano aveva presentato un emendamento al decreto sulla manovra economica su temi che attengono al processo civile e quindi alla giustizia. Tutto per tutelare alcuni interessi di Mediaset. L&#8217;emendamento però è stato ritirato anche perché qualcuno ha fatto capire al ministro che il decreto sulla manovra economica con un articolo posticcio sul codice civile che non ha alcuna attinenza con la materia affrontata dal decreto sarebbe stata una mostruosità tale da rischiare la firma del Presidente della Repubblica. Ma il fatto stesso che il ministro abbia pensato una cosa così inaudita è il segno che non solo il Cavaliere ma i suoi servitori più fedeli (ma anche più stupidi) hanno perso la testa.</p>
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		<title>[EM.MA] Legge-bavaglio: la protesta è giusta</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Macaluso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Il nostro Tomaso Greco ha scritto una nota sullo sciopero dei giornalisti che rispetto ma non condivido. Sulla legge-bavaglio si è detto di tutto e non c’è dubbio che si intreccino interessi diversi. Greco dice: i  padroni dei giornali sono interessati alla pubblicazione di tutto per motivi di cassetta. Vero. E i giornalisti? Io ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Il nostro Tomaso Greco ha scritto una nota sullo sciopero dei giornalisti che rispetto ma non condivido. Sulla legge-bavaglio si è detto di tutto e non c’è dubbio che si intreccino interessi diversi. Greco dice: i  padroni dei giornali sono interessati alla pubblicazione di tutto per motivi di cassetta. Vero. E i giornalisti? Io ho scritto che la responsabilità della secretazione delle intercettazioni è dei magistrati che li custodiscono. E chi viola il segreto e la privacy va punito.  Sino ad oggi nessun magistrato è stato punito. La responsabilità non può essere anonima. Il giornalista se ha la notizia la pubblica. Il direttore però non dovrebbe pubblicare ciò che è solo privato e che non ha attinenza con le motivazioni dell’intercettazione. Pensare che la legge possa regolamentare tutto è insensato e nasconde fini che debbono preoccuparci: mutilare le inchieste giudiziarie. Una legge sulle intercettazioni è necessaria, ma non questa in votazione in Parlamento. I giornalisti forse, anziché scioperare, avrebbero potuto scegliere altre forme di protesta. Ma rompere lo sciopero, dopo una decisione assunta democraticamente del sindacato, è, a mio avviso, sbagliato.</p>
<div></div>
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		<title>[EM.MA] Altro che federalismo</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 08:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Macaluso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>La cronistoria della manovra economica rivela il carattere di questo governo, la qualità della crisi politica che sta debilitando il Paese. Nei giorni scorsi la presidente della Confindustria Marcegaglia aveva rivolto critiche aspre alla manovra tremontiana. Ieri, dopo l’incontro ad Arcore tra Berlusconi e il ministro dell’economia le tv ci hanno offerto un volto raggiante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>La cronistoria della manovra economica rivela il carattere di questo governo, la qualità della crisi politica che sta debilitando il Paese. Nei giorni scorsi la presidente della Confindustria Marcegaglia aveva rivolto critiche aspre alla manovra tremontiana. Ieri, dopo l’incontro ad Arcore tra Berlusconi e il ministro dell’economia le tv ci hanno offerto un volto raggiante della Marcegaglia che plaudiva la manovra dopo che il Cavaliere aveva assicurato che le richieste della Confindustria erano state accolte. Contemporaneamente il presidente della Regione Lombarda, nella stessa tv, ci diceva che con i tagli non potrà garantire molti servizi. Insomma, le corporazioni forti, con le quali Berlusconi si identifica, ottengono quel che chiedono, i giovani in cerca di lavoro, i pendolari, gli anziani che non hanno potere, a cui provvedono parzialmente Regioni e Comuni, possono anche crepare. Le istituzioni locali, cerniera essenziale del sistema politico e sociale, non trovano spazio per difendere gli interessi delle fasce più deboli della società perché c’è un governo classista e centralista. Ma in esso c’è chi si autodefinisce ancora socialista o federalista.</p>
<div></div>
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