[EM.MA] Legge-bavaglio: la protesta è giusta
Il nostro Tomaso Greco ha scritto una nota sullo sciopero dei giornalisti che rispetto ma non condivido. Sulla legge-bavaglio si è detto di tutto e non c’è dubbio che si intreccino interessi diversi. Greco dice: i padroni dei giornali sono interessati alla pubblicazione di tutto per motivi di cassetta. Vero. E i giornalisti? Io ho scritto che la responsabilità della secretazione delle intercettazioni è dei magistrati che li custodiscono. E chi viola il segreto e la privacy va punito. Sino ad oggi nessun magistrato è stato punito. La responsabilità non può essere anonima. Il giornalista se ha la notizia la pubblica. Il direttore però non dovrebbe pubblicare ciò che è solo privato e che non ha attinenza con le motivazioni dell’intercettazione. Pensare che la legge possa regolamentare tutto è insensato e nasconde fini che debbono preoccuparci: mutilare le inchieste giudiziarie. Una legge sulle intercettazioni è necessaria, ma non questa in votazione in Parlamento. I giornalisti forse, anziché scioperare, avrebbero potuto scegliere altre forme di protesta. Ma rompere lo sciopero, dopo una decisione assunta democraticamente del sindacato, è, a mio avviso, sbagliato.
