[EM.MA] il Pd di Fassino e Castagnetti
Piero Fassino ha organizzato un convegno con l’ambizione di rilanciare il ruolo del PD in Europa. Infatti dopo la nomina di D’Alema alla guida della Fondazione dei Progressisti Europei, l’iniziativa poteva avere un significato innovativo e proprio per questo Massimo era il relatore principale. Ma, anziché il rilancio c’è stato il disastro. Oggi i giornali, infatti, parlano solo dell’offensiva degli ex popolari, guidati da Castagnetti che ha parlato al convegno e da Fioroni che non ha nemmeno partecipato, i quali non solo hanno sbeffeggiato la Socialdemocrazia e il PSE, ma hanno detto che il PD deve uscire dal gruppo parlamentare europeo dei “Socialisti e dei Democratici”. Castagnetti ha descritto le Socialdemocrazie come cadaveri ambulanti, eredi di una cultura finita e si è comportato come se lui e i popolari fossero il sole dell’avvenire e il sale della cultura di domani. Ridicolo. Ma il più penoso è chi ha convocato il convegno senza capire dove andava a parare. Questo, purtroppo, è oggi il PD.

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A dir la verità Fassino mi sembra più che altro un povero gramo, che si è trovato a gestire l’ingestibile in un periodo anch’esso gramo, e oggi cerca di ritagliarsi uno spazio e un ruolo, continuando a commettere errori con il viso angelico e sofferente di chi “non sa cosa farci, ma gli tocca fare così”.
D’Alema – sì, il fine stratega, quello intelligente ed ironico, quello candidato a tutto e dovunque, proprio per la sua intelligenza – mi sembra molto pià gravemente responsabile della situazione del PD e della sinistra.
D’Alema e Veltroni rappresentano la coppia politica più catastrofica della sinistra italiana del dopoguerra: sempre responsabili delle sconfitte e sempre innocenti come verginelle, e sempre pronti ad elargire consigli sul come si deve fare per andare avanti. Due ex comunisti diventati il primo più democristiano che cattolico, il secondo più cattolico che democristiano; insomma, due autentiche facce di tolla, come si dice.
Questi sì, sono penosi… altro che il povero Fassino!
Penso che Castagnetti e Fioroni debbano risolvere il problema di trovare un posto a Marrazzi e Delbono