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Par condicio e altre favole

di Giuseppe Alberto Falci

“C’era una volta il Tg1. Grigio, gommoso, noioso, un gran furbone di telegiornale.Ogni tanto cambiava, come no, a seconda dei rivolgimenti di potere. Assumendone via via le connotazioni e perfino le denominazioni, TeleFanfani, TeleNusco, TelefeCaf, TeleUlivo. Ma l’astuzia al dunque era quella di restare di sé stesso […] “ , così, su Repubblica, Filippo Ceccarelli ha descritto il tg1 che fu. Con tutti i suoi pregi, i suoi difetti, “i titoli neutri, i sommarietti tranquillizzanti, i bilanciamenti addirittura metafisici”. Alle 20 di ogni “santa sera” cascasse il mondo, l’Italia intera lo guardava, fior di “italiani” son cresciuti così:”Corriere delle sera, pasta e Tg1”. E adesso? Assistiamo alla militarizzazione del Tg di Stato, perché hai voglia di  dire, “siete sempre i soliti catastrofisti di sinistra”,  non lo si può guardare. Tra omissioni, pronunciamenti  e nascondimenti di notizie, i dati dell’Osservatorio di Pavia delle scorse due settimane (27 Febbraio-14Marzo) sul “tempo di parola dato al Governo e ai partiti dell’arco Costituzionale”, ci confermano il trend del Tg di Stato, e la fine del cosidetto bilanciamento. Il “direttorissimo” Minzolini  ha dedicato il 36.8% al Governo, l’11.7% al Pdl e il 2.5% alla Lega. Al Partito democratico  e all’Italia dei valori le briciole, il  24.5% di spazio. Notate una certa discrepanza?  Mi direte, ma all’opposizione c’è anche l’Udc. Al partito di Casini “Minzo” lascia il 7.3%. Il Tg2 risulta essere poco più equilibrato(Governo 29%, Pdl 11.7%, Lego 0.8, Pd 20.3, Udc 7.3%, Idv 4.2)ma, sempre nei limiti del sbilanciamento. Se si passa alle tv del Cav., non c’è storia. Vince “Studio Aperto” che, nella quasi totalià dei casi (94.8%), lascia la parola al Governo, o a qualcuno del Pdl. Perfino, ben dieci punti sopra del Tg4 del “fido” Fede. Dicono che Fede si sia arrabbiato con i suoi, e  nelle prossime due settimane cercherà di rimediare, “te pareva”. E “dopo la serrata ai talk”, non ci resta che aspettare e rimembrare:”C’era una volta il Tg1”.

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