Elezioni senza speranza
di Giacomo Properzj
Le vicende della presentazione delle liste hanno distratto tutti dall’analisi dei programmi dei partiti e dei candidati presidenti. Anche il candidato che tutti assicurano vincente per la Lombardia, pur raccomando di uscire dalle polemiche e di andare a parlare di politica, non ha dato finora grandi indicazioni sul suo programma e in particolare sul disegno urbanistico della Regione e delle sue aree a forte urbanizzazione. Lo stesso il piano regolatore (oggi si chiama Piano del Governo del Territorio ma è la stessa cosa) di Milano, in discussione proprio in questi giorni a Palazzo Marino, non suscita interesse da parte dei programmi elettorali della Regione che pure avrebbe una sovrintendenza in questa materia. La enorme confusione con cui ormai da molti anni si sviluppa a macchia d’olio il territorio milanese non suscita nessuna reazione nel mondo regionale che teme solo la creazione di un ente Città Metropolitana che entrerebbe in conflitto con le sue competenze. Anche le organizzazioni di CL, a cui è stato praticamente delegato di occuparsi del territorio, guardano alle piccole iniziative edilizie lucrose ma disorganiche senza avere un piano generale. Ormai basta fare un giro nelle principali città europee (un’ora di volo) per rendersi conto dell’enorme differenza che esiste tra Milano (cioè la Lombardia) e tutto il resto d’Europa. Faranno qualcosa gli elettori? Credo nulla.

