LeRagioni.it

Voto disgiunto?

di Guelfus

Mentre Napolitano esprime PREOCCUPAZIONE per il PASTICCIO sulla presentazione irregolare delle liste PDL in Lazio e Lombardia e ci si avvia ad un tacon “politico” peggio del buso infuria la campagna elettorale come se niente fudesse.

I media berluscones (di carta e di video) si pestano i piedi un po’ a rappresentare la collera del Cavaliere e un po’ per salvare il salvabile anche dai calcioni di Fini più fallosi persino di quelli di Di Pietro, mente, PIL, deficit, avanzo primario e disoccupazione spingono il Paese sempre più giù nel Mediterraneo vicino alla Grecia.

Anche la vicenda delle liste illumina uno scenario del berlusconismo piuttosto angosciante più ancora che per la inconsistenza delle alternative, per le lotte intestine che emergono dai fondali. Le varie tribù, famiglie, feudi e protettorati paiono disarticolarsi da un  collante in scadenza per tentare di riaggregarsi e rifugiarsi in antichi accampamenti e dissotterrando bandiere d’altri tempi. Si rivede a Milano, per esempio il vecchio garofano socialista (autografato B. Craxi) su d’un invito della Critica Sociale alla manifestazione elettorale per Colucci junior, con Colucci senior, Formica, Tognoli, Cicchitto.

La presenza di Colucci e Cicchitto è garanzia certa di berlusconità, ma anche di antica appartenenza. Quella di Tognoli e Formica rappresenta una eclatante new entry nell’area?. Una fonte, vicino a Formica, invita a considerare che si può votare socialista (Colucci Jr.) senza votare a destra (Formigoni) ricorrendo al cosiddetto “voto disgiunto”.  Sarà vero? Penso di no così come penso che la riesumazione del Garofano craxiano sia la riprova che anche gli ex socialisti ricerchino un accampamento in previsione della prossima bufera. Non tutti, mi dicono, perché Stefania Craxi con i Pillitteri, risultano militanti per Buscemi e Gallera mentre Bobo Craxi sta a sinistra con Nencini e Biscardini. Ma altri annunciano con orgoglio il loro NON VOTO nella speranza che la loro massa critica scuota l’albero fradicio d’una Seconda Repubblica che dissecca il terreno senza dare frutti.

1 Comment

    scusa guelfus ma la categoria seconda repubblica per evocare in alternativa la terza,c’entra con le furbizie socialisteche tu descrivi e con la crisi in atto del cartello berlusconiano come l’invocazione della madonna di fronte a un incicìdente stradale.con affetto lanfranco

Leave a Reply