Il governo del non fare, del disfare e del rifare
di Augusto Castagna
Abituato, da alcuni mesi, a vedere ogni sera i tagli dei nastri del Presidente della nostra Regione – Roberto Formigoni – per inaugurazioni di varie cose, sono rimasto profondamente deluso per non averlo visto premere il pulsante di avvio della macchina che “sega” il muro ci cemento armato costruito nelle settimane scorse sul lungo lago di Como.
Come è stato possibile, al sempre attento e presente Presidente, perdere questo appuntamento mediatico che poteva rappresentare una buona opportunità per esaltare l’impegno della sua lunga presidenza della Regione per il lavoro e per l’economia ispirato dal detto lombardo “fa e disfà le tut un lavurà”
Sarebbe stata una buona opportunità per mettere fine alle polemiche di coloro che vorrebbero sapere chi ha approvato il progetto di quel muro che ora stanno “segando” dato che la costruzione prima e la demolizione ora è finanziata in tanta parte dalla Regione Lombardia e se i responsabili sono chiamati a pagarne, in qualche misura, le conseguenze.
Oppure, ancora una volta a pagare i costi enormi di scelte clamorosamente sbagliate sono solo ed esclusivamente i cittadini lombardi?

E perché i cittadini lombardi non dovrebbero pagare le scelte clamorosamente sbagliate del Presidente che probabilmente eleggeranno per la quarta volta?