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(libri) Il Corpo Nero

Parigi 1944. La città occupata dai nazisti vive il quarto anno di un ordine surreale e vizioso. Consuma gli intrecci tra alta borghesia parigina, occupanti e faccendieri nelle feste mondane e nei night club. I rapporti di potere assumono il ritmo degli scambi del mercato nero, della ricettazione, dell’omicidio, degli abusi commessi dalla polizia tedesca e dalle SS. E poi, come i una grande scacchiera, diventa difficile capire chi controllo chi e su che tavolo giocano la partita i diversi interpreti. Il fallito colpo di Stato in Germania che rende durissimi i rapporti tra Wehrmacht e SS, lo sbarco alleato in Normandia e l’apertura del fronte occidentale, l’avanzata dell’armata rossa sul fronte orientale, la resistenza francese sono solo alcuni degli elementi che fanno da cornice o, se preferite, da variabili impazzite alla vicenda raccontata da Dominique Manotti. Così come le grandi fortune economiche e immobiliari che rischiano di andare in frantumi nei veloci rivolgimenti politici dell’estate parigina del ‘44.

E’ un noir, è un romanzo di fanta-politica, ma soprattutto è la ricostruzione di miserie umane, di personaggi ambigui, complici e sconfitti che cercano di saltare (possibilmente con qualche merito da vantare) sul carro del vincitore. Donne bellissime, che hanno conosciuto la fama e il potere, sfioriscono in una notte, nel rumore assordante dei carri che raggiungono quello che resta del fronte e dal corteo delle berline che abbandonano la città per ripiegare in Germania. La città, liberata dalla barbarie nazista, guarda a un futuro dove si mischiano le speranze di giovani partigiani e, ancora, gli interessi di chi era al potere prima dell’arrivo dei tedeschi, lo è rimasto al prezzo di anni di servile collaborazionismo e ora si appresta ad accogliere a braccia aperte la nuova Francia. Il penultimo libro della Manotti, Il Corpo Nero (appena uscito in edizione italiana per Tropea), si presenta in un’edizione non economica ma dalla copertina evocativa. Lo stile narrativo, ricco di cambi di velocità e di minuziose descrizioni dei dialoghi tra i personaggi, non è mai troppo fluido e costringe, di tanto in tanto, il lettore a tornare indietro di qualche pagina alla ricerca di qualche informazione importante persa tra le righe. Violento, brutale, politicamente scorretto, a tratti erotico, Il Corpo Nero è una lettura che mi sento di consigliare.

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