LeRagioni.it

[EM.MA]Il Veltroni “azionista”

Macaluso_LogoSulle ragioni per cui dopo il 1989 la sinistra italiana non ha avuto più un ruolo autonomo, con un partito che avesse una sua identità, sono stati scritti libri e tanti articoli. A volte, però, basta leggere un articolo, una frase di un esponente di quel gruppo dirigente che con Occhetto guidò l’ultimo Pci, la svolta, il Pds, i Ds e infine il Pd per capire che le cose non potevano andare diversamente. Oggi, 9 febbraio, Repubblica pubblica un lungo articolo di Walter Veltroni, il quale riscopre il Partito d’Azione e i valori che esso espresse che sarebbero di grande attualità. E si rammarica del fatto che non siano stati posti al centro dell’agire politico. Ora, Veltroni non è un giornalista, un “opinionista” (orrendo neologismo), è stato per 25 anni nei centri di guida politica della sinistra, è stato segretario del Pds e segretario del Pd, sedi dalle quali poteva imprimere una svolta “azionista”. L’idea, che c’è anche nel lungo testo di Repubblica, che poteva fare il Partito d’Azione mettendo insieme Ds e Margherita, con Rutelli, Binetti, Fioroni e alleandosi con Di Pietro, fa ridere.

2 Comments

    Veltroni “azionista”? Sì della holding guidata dalla tessera n° 1 del P.D., non certo del Partito dei F.lli Rosselli, sostenitori del socialismo liberale.

  • Noi azionisti veri e non azionisti di holding di potere o di società quotate in Borsa ne stiamo sentendo di tutti i colori in questi giorni. Di Pietro dice di voler fare dell’IDV il nuovo partito d’azione, Veltroni si scopre azionista, pure Pannella voleva fondare il nuovo partito d’azione
    nel 2005, chissà forse anche l’Ingegnere ci avrà fatto un pensierino anni fa. Per fortuna il Nuovo Partito d’Azione c’è già ed è nelle mani giuste per fortuna altrimenti in mano a questi chissà che brutta fine avrebbe fatto anch’esso.

    http://www.nuovopartitodazione.it

Leave a Reply