Nei giorni scorsi il “Corriere della sera” ha dedicato una pagina a Veltroni scrittore e candidabile al Premio Strega. Abbiamo detto candidabile perché lo stesso Walter ha detto: “Si è parlato di me e del mio libro “Noi” come di un possibile candidato al premio Strega, il più prestigioso riconoscimento letterario del Paese. Qualcuno ha persino scritto che io sono stato il favorito”. Non sappiamo chi è il disinteressato “qualcuno”, ma abbiamo capito perché l’autore del grande “Noi” non è entrato nella cinquina dei candidati. Walter, infatti, ci fa sapere che nonostante il libro meritasse lo Strega, è stato lui a rinunciare per dare un esempio in un Paese dove “la politica si infila in ogni pertugio della vita pubblica”. E aggiunge che “il presidente Tullio de Mauro capirà”. Non dubitiamo che si rassegnerà. Oggi, il “Corriere” ci informa che Walter è stato da Barbara D’Urso (canale 5) e ha detto scherzando, ma non troppo, che lascerebbe la politica “soltanto per fare il presidente della Juventus”. Ma, così, dopo aver rinunciato al pertugio letterario, si infilerebbe anche in un pertugio dello sport. Vedrete, Walter ancora una volta rinuncerà. E Lapo capirà.


















8 febbraio 2010 alle 14:39
bravo onorevole Veltroni! ormai dopo il raggiungimento degli obbiettivi da lui stesso fissati è pronto per l’incarico manageriale alla FIAT! gli obbiettivi raggiunti? avere “nominato” i “suoi” deputati in Sicilia che come noto si occupano, “ventre a terra”, di Termini Imerese.
8 febbraio 2010 alle 15:48
Forse copia da Capezzone che dal Processo di Biscardi passa in parlamento.C’è chi pensa che si può essere leader in più campi.