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[milano] meno auto, più tram

di Augusto Castagna

Se è vero che l’accordo, annunciato nei giorni scorsi, tra il Comune di Milano e l’ATM prevede la riduzione dei tram nel centro città si confermerebbe che, facendo violenza al buon senso, l’Amministrazione Comunale intende continuare una politica della mobilità urbana vecchia ed insostenibile.

Dal centro città anzi, da tutta la città, il mezzo di trasporto che deve essere ridotto ed in misura notevole è l’automobile.

E’ l’elevato numero di auto che circolano e sostano sul suolo pubblico che produce l’inquinamento acustico ed atmosferico dannoso alla salute dei cittadini; è l’elevato numero delle auto che rende le strade insicure. E’ la congestione delle auto che va combattuta con determinazione favorendo in ogni modo la pedonalità, la ciclabilità, il trasporto pubblico in generale e quello su ferro in particolare.

La rete tranviaria di Milano, assieme alla rete metropolitana, rappresenta un elemento portante del trasporto pubblico, ad essa va prestata  attenzione ed un costante impegno per migliorarla, per renderla più sicura, più regolare, più rapida, più competitiva rispetto l’auto  e, quindi, capace di attrarre nuova utenza. Tutto questo è stato possibile in molte città europee, lo deve essere anche nella nostra città.

Nei giorni scorsi, il Sindaco di Milano ha sollecitato i cittadini ad abbassare di un grado il riscaldamento delle abitazioni, bene! Abbia anche il coraggio di sollecitare i cittadini ad usare meno l’auto per gli spostamenti urbani. Una riduzione delle auto in circolazione determinerebbe automaticamente una velocizzazione e una migliore regolarità dei mezzi pubblici di superficie.

L’esperienza di questi anni dimostra che con gli spot non si risolvono i problema, se ne allontana nel tempo la soluzione.

Il Sindaco di Torino Chiamparino, in qualità di presidente dell’ANCI ha convocato i Sindaci dei Comuni della Val Padana. Era ora. C’è da augurarci che con questo incontro prenda corpo una politica organica fatta di provvedimenti a breve, a medio e a lungo termine che impegni tutti i Comuni, grandi e piccoli, ha promuovere la tanta auspicata mobilità sostenibile trasferendo dall’auto individuale e inquinante ai mezzi pubblici collettivi quote significative di spostamenti.

Solo così tutti potranno muoversi meglio rispettando l’ambiente nel quale lavoriamo e viviamo.

1 Comment

    Desidero mettere in evidenza lo sconcerto che percorre la realtà bolognese a seguito delle vicende inquietanti e sconcertanti che hanno coinvolto Falvio Delbono già Sindaco di Bologna. Perchè lo sconcerto ? Delbono era già candidato nel 2004 per impulso di Romano Prodi. L’arrivo di Cofferati scompaginò i piani e Delbono fu messo a fare il Vice Presidente della Regione Emilia Romagna. Nel 2009 fu letteralmente imposto, senza la benchè minima discussione a fare il Sindaco di Bologna. Ovviamente si fecero le primarie truccate con un’esito mediocre a favore di Delbono che non prese nemmeno la metà dei voti. Vinse poi al secondo turno nonostante la clamorosa divisione che caratterizzò il centro-destra. Delbono fu sponsorizzato al massimo livello da tutti i Big del Partito Democratico e da Romano Prodi. Oggi nessuno sa nulla e si cerca di minimizzare e di distogliere l’attenzione dal perchè fu scelto Flavio Delbono per la carica di Sindaco. Tutto ciò determina una situazione appunto di sconcerto, di sfiducia, di scoramento. Se c’è il commissariamento a Bologna e se si dovrà votare fra un anno di chi è la colpa ? Si cerca di dire: la colpa è del Governo ed addirittura si è tenuta una tristissima manifestazione di protesta davanti alla Prefettura. Erano in pochi a conferma del distacco che si sta determinando tra il PD e la città. E’ una situazione preoccupante; in mancanza di una coraggiosa “operazione verità” che consenta di voltare pagina davvero il PD rischia di non essere più credibile.
    Aldo Bacchiocchi

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