[EM.MA]La sinistra e la difesa dell’esistente
La ministra Gelmini ha presentato una legge di riforma dei licei e l’ha definita “epocale”. Dal centrosinistra la definiscono “medievale”. La Gelmini, e anche alcuni esperti, dicono che la riforma guarda al futuro; dal centrosinistra, non solo i politici, ma altri esperti dicono che si torna al passato, ai tempi di Giovanni Gentile. Prendo questo esempio fresco di giornata per dire che in questa stagione politica non c’è più la possibilità di un confronto reale e pacato. Il governo considera le sue proposte di legge tavole di Mosé anziché disporsi ad esaminare il merito, articolo per articolo, e da parte dell’opposizione non si pensa che, nel confronto col governo e la pubblica opinione, occorre presentare un testo alternativo o emendamenti. Lo dico perché l’opposizione dà sempre l’impressione di difendere l’esistente: nella giustizia, nella scuola, nella sanità e in altri campi. Giuoca sempre di rimessa. Anche per la Fiat di Termini Imerese la palla sembra che la giochino Marchionne e il governo. L’opposizione per essere alternativa di governo deve avere una sua politica. Non basta dire no. Questo, il Pci l’aveva capito sin dagli anni 50.

sono d’accordo.il pci non si limitava a dire no ma aveva una sua politica soprattutto per il meridione.qual’è l’idea di sviluppo che il pd ha nei confronti del mezzogiorno di cui Termini è l’emblema? la Sicilia è scossa da una crisi che morde soprattutto i grandi settori industriali. dopo Termini, Siracusa, Milazzo, e Gela, i poli delle attività petrolchimiche sono in crisi. E se il pd non ha una sua politica, gli altri infilano la testa nella sabbia perduti nelle paganissime feste religiose e in ridicoli convegni a Palazzo dei Normanni tra il mitico ponte sullo stretto e la sicurezza nell’era di Lisbona (ohibò).