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	<title>Commenti a: Gli intellettuali di sinistra nell’era del postmoderno</title>
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		<title>Di: Mario Francese</title>
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		<dc:creator>Mario Francese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 09:47:00 +0000</pubDate>
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		<description>Corro il rischio di passare per &quot;bastian contrario&quot;, ma questi attacchi al &quot;conformismo degli intellettuali italiani&quot; mi appaiono un pò fuori tempo massimo ed anche indirettamente viziati dalla &quot;nouvelle vague&quot; dell&#039;era berlusconiana per la serie &quot;quando sento parlare di Cultura tiro fuori la pistola&quot; oppure &quot;intellettuale=komunista&quot;.
Questo per dire che il saggio-pamphlet di Pierluigi Battista, non so perché, mi è sembrato fin da subito, già dal titolo, un &quot;istant-book&quot; da piazzare sull&#039;ormai &quot;pronto&quot; mercato italiota.  
Beninteso, certi &quot;birignao&quot; di una Sinistra comunista-egemonica, &quot;pseudo intellettual-organico-militante&quot; e salottiera da &quot;thé alle cinque&quot; o da &quot;simposio su Mavx e Lenin sul bovdo della raduva della tenuta di Capalbio&quot; facevano torcere le budella anche ieri....ma non è da meno il qualunquismo beota e pecoreccio dell&#039;oggi, unito all&#039;analfabetismo di ritorno ed alla storica ed ormai esaltatissima pratica della prostrazione al Principe del momento ed ai suoi &quot;gusti&quot;.
La realtà è che questo Paese raramente ha posseduto degli intellettuali &quot;maitre a&#039; penser&quot; degni di tal definizione (come i grandi artisti, quasi sempre ignorati o isolati in vita per poi essere ipocritamente esaltati, strumentalizzati o presi impropriamente alla lettera &quot;post mortem&quot;), il resto è stato ed è tuttora storia di pura cortigianeria più o meno colta.
Tanto per riferirsi a qualche nome citato, gli stessi Galli Della Loggia e Flores D&#039;Arcais (oggi non propriamente assimilabili - a voler essere buoni -  ma ieri entrambi omogenei e proni al &quot;nuovo corso craxiano&quot;) offrono un esaustivo esempio di quanto osservo.
Direi di passare oltre e di inscrivere il capitolo &quot;pseudo intellettuali italiani&quot; nella più ampia e triste storia della decandenza italica.
Se non cambia sul serio l&#039;aria &quot;antropologica&quot; sulle nostre terre difficilmente potremo ri-incontrare dei veri &quot;maestri di pensiero&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Corro il rischio di passare per &#8220;bastian contrario&#8221;, ma questi attacchi al &#8220;conformismo degli intellettuali italiani&#8221; mi appaiono un pò fuori tempo massimo ed anche indirettamente viziati dalla &#8220;nouvelle vague&#8221; dell&#8217;era berlusconiana per la serie &#8220;quando sento parlare di Cultura tiro fuori la pistola&#8221; oppure &#8220;intellettuale=komunista&#8221;.<br />
Questo per dire che il saggio-pamphlet di Pierluigi Battista, non so perché, mi è sembrato fin da subito, già dal titolo, un &#8220;istant-book&#8221; da piazzare sull&#8217;ormai &#8220;pronto&#8221; mercato italiota.<br />
Beninteso, certi &#8220;birignao&#8221; di una Sinistra comunista-egemonica, &#8220;pseudo intellettual-organico-militante&#8221; e salottiera da &#8220;thé alle cinque&#8221; o da &#8220;simposio su Mavx e Lenin sul bovdo della raduva della tenuta di Capalbio&#8221; facevano torcere le budella anche ieri&#8230;.ma non è da meno il qualunquismo beota e pecoreccio dell&#8217;oggi, unito all&#8217;analfabetismo di ritorno ed alla storica ed ormai esaltatissima pratica della prostrazione al Principe del momento ed ai suoi &#8220;gusti&#8221;.<br />
La realtà è che questo Paese raramente ha posseduto degli intellettuali &#8220;maitre a&#8217; penser&#8221; degni di tal definizione (come i grandi artisti, quasi sempre ignorati o isolati in vita per poi essere ipocritamente esaltati, strumentalizzati o presi impropriamente alla lettera &#8220;post mortem&#8221;), il resto è stato ed è tuttora storia di pura cortigianeria più o meno colta.<br />
Tanto per riferirsi a qualche nome citato, gli stessi Galli Della Loggia e Flores D&#8217;Arcais (oggi non propriamente assimilabili &#8211; a voler essere buoni &#8211;  ma ieri entrambi omogenei e proni al &#8220;nuovo corso craxiano&#8221;) offrono un esaustivo esempio di quanto osservo.<br />
Direi di passare oltre e di inscrivere il capitolo &#8220;pseudo intellettuali italiani&#8221; nella più ampia e triste storia della decandenza italica.<br />
Se non cambia sul serio l&#8217;aria &#8220;antropologica&#8221; sulle nostre terre difficilmente potremo ri-incontrare dei veri &#8220;maestri di pensiero&#8221;.</p>
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