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[EM.MA]Bologna: il fil rouge è il riformismo socialista

Macaluso_LogoDopo le dimissioni del sindaco Flavio Delbono a Bologna c’è un vuoto politico. Romano Prodi non intende candidarsi anche se ha contratto un debito con la città: Delbono fu scelto come prodiano di ferro, affidabile sotto tutti punti di vista. Ma la vicenda bolognese pone una domanda: l’asse politico-culturale dei sindaci di questa città, da Francesco Zanardi, il “sindaco socialista del pane” a Dozza, Fanti, a Renato Zangheri, è il riformismo socialista emiliano. Anche quando a governare erano persone che militavano nel Pci. Da questo punto di vista la candidatura di Cofferati fu un errore e per motivi diversi lo è stata quella di Delbono. La verità è che la sinistra bolognese, anziché ritrovare le sue radici e rinnovarle nel contesto sociale e culturale nuovo che caratterizza la società di oggi, ha cercato innesti e allargamenti che hanno spezzato quell’asse. E oggi, dopo il naufragio del prodiano Delbono, il Pd non sa che fare. Anche perché una scelta che richiami l’asse del socialismo emiliano sembra un arretramento, un ritorno indietro. Speriamo che Bersani, figlio di quella tradizione, sappia respingere quel che si configura come un ricatto politico.

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