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[EM.MA]Questione Sicilia, nel Pd c’è grande confusione

Macaluso_LogoIl presidente siciliano Lombardo, ha dichiarato che con il voto che ha bocciato il Dpef (praticamente il bilancio regionale) “si è verificata una dissoluzione della maggioranza”. Il gruppo parlamentare regionale del Pdl è spaccato in due: metà sta con il presidente del Senato Schifani e il ministro Alfano, capi corrente della fazione ortodossa del partito berlusconiano; l’altra metà, che si chiama Pdl-Sicilia, segue il sottosegretario Gianfranco Miccichè considerato fedelissimo del Cavaliere, ora accusato di infedeltà. Lombardo dice che proporrà un nuovo programma e chiede i voti a chi ci sta, sperando nel consenso del gruppo di Micciché e del Pd. Ma il sottosegretario è titubante: teme la rottura definitiva col Cavaliere. Nel Pd, come al solito, c’è confusione. Bersani per fare chiarezza ha inviato in Sicilia Penati che ha solennemente dichiarato: “Il Pd non farà da stampella a Lombardo” (giusto dico io), “non farà milazzismi” (non sa di cosa parla). Bene. Ha detto cosa non farà il Pd, ma non cosa farà! Insomma, cosa farà il Pd? E’ un mistero.

1 Comment

    si parla di milazzismo, ma perchè le giunte di programma erano migliori.nella mia città è stata l’unica giunta che entrò in crisi perchè arrestarono due assessori per mafia è fù anche la prima e ultima giunta con un vice sindaco comunista.

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