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[puglia] meglio vincere o perdere autorevolmente?

vendola11I numeri in Puglia parlano chiaro, si può vincere di nuovo. Una riconferma per il centro-sinistra che potrebbe arrivare se la coalizione si allargasse all’UDC. Il partito di Casini, diversamente da quanto ha scelto di fare in altre realtà (ad esempio in Lombardia), sembra disponibile a scendere in campo a sostegno di un candidato del centro-sinistra. A una condizione, che loro si sentano vicini a quel candidato. In altri termini se la proposta è un Vendola-bis l’UDC saluta e se ne va.

Il secondo veto nei confronti del leader di Sinistra e Libertà arriva dal partito di Di Pietro. Insomma, se l’opzione finale dovesse essere Vendola il rischio di defezioni è alto e i numeri sono quelli che sono. Certo Vendola ha dalla sua una forte popolarità in certi settori della sinistra e, se si dovesse arrivare alle primarie, non è escluso che potrebbe, come del resto 5 anni fa, sconfiggere gli sfidanti. Ma poi alle urne la coalizione rischierebbe di pagare salato, salatissimo, lo sfilacciamento del fronte avverso al PDL.

Così dall’assemblea regionale del PD, conclusasi con un intervento di Massimo D’Alema, emerge l’idea di cercare un candidato su cui convergano UDC e IDV. Lo stesso D’Alema è stato molto chiaro “noi non abbiamo mai posto il problema di scegliere tra Vendola e Udc perche’ in questi termini si tratta di decidere come perdere le elezioni e, scusatemi, anche per la mia storia preferirei perderle avvolto nella bandiera rossa”, indicando piuttosto come priorità per il PD “fare quello che avrebbe dovuto fare Vendola e non ha fatto: chiamare le forze politiche a discutere programmi e prospettive senza fare veti e pregiudiziali”.

Michele Emiliano, sindaco di Bari il cui nome era stato più volte, nei giorni scorsi, indicato come possibile competitor di Vendola alle primarie, invita alla generosità e individua una soluzione di compromesso “sia Vendola a indicare il candidato per la Regione e la faccenda si chiude in cinque minuti”. Sembra però difficile che Vendola possa individuare un candidato che piaccia all’UDC e, soprattutto, che non sia lo stesso Vendola. Il governatore della Puglia ha infatti investito i destini della sua formazione, SeL, nella riconferma.

Il ragionamento di D’Alema rimane del tutto condivisibile, non ne abbia a male Vendola, ma è meglio vincere per non regalare la Puglia alla destra.

3 Comments

    Forse la puglia è l’unica regione del sud governata dal centro sinistra che arriva a fine legislatura con un profilo dignitoso,nonostante lo scandalo sanità che sembra peraltro non toccare personalmente Vendola.Siamo sicuri che la sconfitta è inevitabile e che l’Idv sia proprio irrecuperabile?Davvero al sud il centro sinistra non ha abbastanza guai in proprio e deve imbarcare anche il personale politico dell’Udc?Può essere una necessaria misura di realpolitik,ma che sia una via per rinnovare il centro sinistra e la sua politica al sud non mi pare assolutamente credibile.Potrebbe essere una toppa sulla strada per l’inferno.

  • Un candidato dignitoso nel quale possano riconoscersi Udc e Idv in Puglia lo si potrà pur trovare (il sindaco Emiliano ?). D’altra parte non si capisce perchè il Pd dovrebbe vincolarsi a Vendola che non può essere espressione di alcuna sintesi. Inoltre, costruire una proposta politica per la Puglia che concili programmi chiari e garanzie di pulizia non è la vecchia, nobile arte della politica nella quale forse dovremmo ricominciare a scommettere ?

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