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Il Mein Kampf diventa digitale: una scelta che fa discutere

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Come tutti sanno il Mein Kamp può essere a pieno titolo considerato il manifesto del nazismo e molti degli orrori della dittatura hitleriana trovano la loro teorizzazione tra le pagine di quel libro.

Nel dopoguerra molto spesso i governi si sono trovati di fronte alla scelta di vietare la vendita e la diffusione del Mein Kampf, per evitare che alimentasse rigurgiti neo-nazisti, o permetterne la circolazione per mettere i cittadini in condizione di conoscere fino in fondo le origini della barbarie nazista.

Del resto, come dice George Santayana, chi non conosce la storia è condannato a ripeterla. In ogni caso la vendita del libro hitleriano ad oggi è vietata in Austria, Olanda, Messico e Cina.

La discussione riesplode quando il libro in questione arriva sugli scaffali (virtuali) di uno dei più grandi negozi online di contenuti digitali, l’iTunes Store (a quanto pare non ancora in tutti gli store, ad esempio in Italia non sembra disponibile).

Al prezzo di due dollari si può acquistare e ricevere immediatamente una versione spagnola e digitale del libro di Hitler, che viene indicato come vendibile solo ai maggiori di 9 anni.

La discussione tra quanti vorrebbero la rimozione immediata del Mein Kampf dalla disponibilità e quanti invece considerano più pericoloso vietare che mettere a disposizione è deflagrata tra le pagine dei siti americani già dalle prime ore dopo la pubblicazione.

Viene da chiedersi se la censura non creerebbe una pubblicità e un fascino morboso attorno a un libro che, tutto sommato, può aiutare a riflettere sulla disumanità del nazismo, disumanità che, in ogni caso, non va rimossa o archiviata, ma raccontata ai giovani e alle generazioni future.

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