La riforma sanitaria fortemente voluta da Obama ha superato lo scoglio della Camera dei Rappresentanti, dove la legge è passata per 5 voti. La Presidente Nancy Pelosi che si è spesa per l’approvazione della riforma ha annunciato l’evento con grande soddisfazione. E anche noi siamo lieti di sapere che milioni di cittadini americani che non avevano nessuna copertura sanitaria potranno averla. La destra si è battuta e si batterà ancora in Senato contro la riforma, dicendo a tanti cretini, che circolano anche nel nostro paese, che destra e sinistra sono, prima di ogni cosa, due realtà sociali che esprimono interessi concreti. E le grandi Compagnie di Assicurazioni USA, che finanziano la protesta contro la riforma sono una realtà concreta. Noi siamo lieti anche per un altro fatto: ogni passo, che in ogni angolo del mondo, uomini e donne fanno verso uguaglianza, è una vittoria di chi ha pensato al socialismo come una scala dove gradualmente si può salire verso l’uguaglianza. Ed è cosa diversa dell’egualitarismo estremista e perdente: l’uguaglianza non contraddice il merito. Concetti tutti che in Italia si sono spersi lungo la strada del nuovismo lastricata di niente. Bersani forse, dico forse, l’ha capito.


















8 novembre 2009
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