[EM.MA]L’OCSE e il “trionfo” berlusconiano
Questa mattina la rassegna della stampa a Radio Tre era affidata a un giornalista del Giornale di Berlusconi e subito con un grido di vittoria dice che tutti i quotidiani hanno come prima grande notizia l’annuncio dell’OCSE che siamo fuori dalla crisi e l’Italia è prima in Europa nella guida alla ripresa e allo sviluppo. Comincia a leggere titoli di vittoria: abbiamo sorpassato anche l’Inghilterra; il Cavaliere ci ha tirato fuori dai guai in cui gli altri sono ancora. Ascoltando la trionfale rassegna pensavo che tutti i cassaintegrati si saranno convinti che Lunedì riprendono il lavoro, e i precari avranno un posto fisso e i giovani una speranza. Per capire meglio come stanno le cose sono uscito e ho preso i giornali e ho letto subito l’articolo di uno economista credibile che scrive sulla Stampa di Torino, Mario De Aglio. Il quale a proposito dei dati OCSE scrive: “se si va a guardare con attenzione dentro questi dati, ci si accorge che il giudizio dell’OCSE è un augurio per il futuro non la certificazione di qualcosa già accaduto o in corso”. E allora, quale sarà il Lunedì in cui i cassaintegrati, i precari, i giovani in cerca di lavoro avranno una certezza? Oggi a questi cittadini si possono dire: l’OCSE, come dice onestamente l’economista De Aglio, vi fa un augurio!

Circa un mese addietro, la Marcegaglia pronunziò una frase ovvia: “Siamo fuori dal Tunnel”, ma non aggiunse ” e fuori di Testa”.