I lati del pentagono della crisi italiana segnano il fossato che divide il nostro Paese dagli altri con i quali dobbiamo competere:
- Conflitti istituzionali.
- Malessere sociale.
- Navigazione a vista del capo del governo.
- Inesistenza di una opposizione di alternativa.
- Spezzatino di riforme costituzionali.
Le soluzioni inutili e dannose:
- Le elezioni anticipate.
- L’esasperazione dei conflitti istituzionali.
- La blindatura degli schieramenti.
- La grande coalizione.
Le soluzioni con qualche margine di fattibilità:
- Assemblea Costituente e referendum consultivo su la forma di Stato.
- Tregua istituzionale.
- Nuovo rapporto Parlamento/Governo. Il Parlamento deve garantire al Governo l’approvazione rapida delle leggi di programma. Il Governo deve allargare i margini di controllo e di informazione per l’opposizione.
CONCLUSIONE
Senza tregua istituzionale non si può rilanciare l’economia, non si può assicurare la coesione sociale, non si può riportare l’armonia tra i poteri.


















31 ottobre 2009 alle 11:57
stavolta non sono d’accordo.
il problema non è la concordia tra i movimenti politici.
il problema vero è l’assenza di movimenti politici che rappresentino le nuove istanze presenti nel Paese ed abbiamo una visione non populista (leggasi: egoista,miope) delle richieste popolari già “istituzionalizate”.
Credo si sia capovolto il rapporto: si pensa che le attuali forze debbano agire insieme per governare la società,
invece credo sia la società a dover esplicare ancora delle forze coerenti con le proprie esigenze che debbano governare le istituzioni.