Viaggio nella destra romana (parte terza)
Massimiliano Coccia per leragioni.it incontra Antonietta Canizzaro, presidente dell’MSI – Destra
Nazionale, partito entrato recentemente nelle cronache nazionali per la vicenda ronde nere

“..portare ingenti somme di denaro alle Polizie Locali del Nord, (nelle zone governate dai leghisti), denari che stanno permettendo l’acquisto di armamenti speciali e la formazione di un gruppo antiterrorismo formato dalle Polizie Locali (Vigili Urbani) e denominato “Cobra 2″. Questo era il vero scopo del decreto sicurezza”
Il viaggio questa settimana arriva da Maria Antonietta Canizzaro, presidente dell’MSI-Destra Nazionale, rifondato da Gaetano Saya.
Tra nuovo nazionalismo, ultraconservatorismo, Guardie Nazionali e la descrizione del Progetto “Cobra 2” scorre questa nuova puntata che ci fa comprendere quanto sia ampio e ideologicamente strano il panorama della destra italiana. L’MSI – Destra Nazionale non appare essere quel movimento quasi folkloristico che la maggior parte dei media ci hanno descritto, ma sembra piuttosto una sorta di avanguardia ideologica di quella strana miscela populista ed identitaria che da vita al berlusconismo in questo Paese.
Maria Antonietta Cannizzaro è presidente dell’MSI-Destra Nazionale e compagna del rifondatore dello stesso movimento Gaetano Saya, presidente del Partito Nazionalista Italiano. Voi vi dichiarate i continuatori ideali e politici dell’azione del Movimento Sociale Italiano discioltosi nel 1995 per divenire Alleanza Nazionale. Che idee e che struttura ha il movimento che presiede?
Sono la moglie e non la compagna, visto che siamo sposati da più di 30 anni.
Le idee del Partito sono idee ultraconservatori e stiamo riportando in Italia il Nazionalismo, ovvero l’amore per la Patria e la propria bandiera. Le nostre strutture sono agili e snelle al pari di un partito moderno, distribuite sul territorio nazionale, dall’estremo lembo della Sicilia (Siracusa) dove vi è il coordinamento della Regione Sicilia, passando
per la capitale fino al profondo Nord. Chiaramente la nostra è un’opera di ricostruzione visto lo sfacelo prodotto dagli ex appartenenti di Alleanza Nazionale.
Nel panorama della nuova destra italiana, in qualche modo siete un esempio originale, dal vostro movimento nasce l’idea delle cosiddette “ronde nere”, quali sono le reazioni delle amministrazioni comunali nelle quali sono presenti?
La dizione “ronde nere” è solo un’invenzione giornalistica. Non esistono ronde nè tantomeno nere, esiste la Guardia Nazionale Italiana con un suo organigramma e un suo presidente (Maurizio Correnti), mentre Gaetano Saya è stato l’ispiratore politico. La G.N.I. infatti ha le stesse caratteristiche della Guardia Nazionale Padana, con una differenza sostanziale; mentre la G.N.P. incita alla secessione e oltraggia e vilipende la Nazione e il tricolore, la G.N.I. si schiera in difesa dell’unità nazionale.
Per quanto riguarda il presidio del territorio (le cosiddette “ronde”), diversi sindaci in effetti, del centro sud, ci hanno chiesto collaborazione. Ma il decreto attuativo è stato fatto con uno scopo ben preciso,ossia portare ingenti somme di denaro alle Polizie Locali del Nord, (nelle zone governate dai leghisti), denari che stanno permettendo l’acquisto di armamenti speciali e la formazione di un gruppo antiterrorismo formato dalle Polizie Locali (Vigili Urbani) e denominato “Cobra 2″. Questo era il vero scopo del decreto sicurezza.
In un’intervista a “Il Corriere della sera” le ha dichiarato “il fascismo lo lasciamo al giudizio della storia”, ma al dì della storia che giudizio conserva lei del fascismo?
Il Fascismo è stato un evento unico ed irripetibile, voluto da milioni di Italiani.
Il Partito Nazionale Fascista è stato un legittimo Partito con un legittimo Presidente del Consiglio, Benito Mussolini.
Il resto appartiene alla storia.
Da un punto di vista estetico vi riallacciate al ventennio o no?
No, nè dal punto estetico nè da quello programmatico.
In molti hanno definito le vostre ronde “una carnevalata” cosa risponde a chi afferma che l’operazione portata in essere dal vostro movimento è di mera propaganda?
Come già detto sopra noi ronde non ne abbiamo mai fatte, ma la nuova idea di Nazionalismo in camicia ocra ha attirato l’attenzione delle maggiori testate nazionali e internazionali, perché in realtà gli uomini in camicia ocra fanno parte anche del Partito.
In una Nazione dove la politica è satura di vallette, pervertiti, prostitute, drogati, nani, tecnico-nani e ciarpame della politica, cosa può essere veramente definito “carnevalata”?
La realtà è che noi facciamo paura; e fanno bene ad averne.
Quanti sono gli iscritti all’MSI – Destra Nazionale? Quanti eletti ha nelle amministrazioni locali il movimento che presiede?
Circa 32.000 iscritti, una decina di consiglieri comunali e qualche assessore sparsi per l’Italia, ma provenienti da altri Partiti Politici (La Destra, A.N. e la ex Alternativa Sociale).
Nell’attuale panorama politico italiano a chi si sente vicina?
Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, perchè attaccato in modo vile e strumentale.
Da quando il PDL è al Governo del Paese che clima vede in giro?
Un clima di Anarchia, ma non per colpa del PDL, nessun Governo è riuscito ancora a ristabilire un nuovo ordine.
La vittoria di Alemanno a Roma secondo lei favorisce da un punto di vista culturale maggiore libertà per voi e per i movimenti a voi affini?
Ci riteniamo totalmente lontani da Alemanno, in quanto abbiamo una scarsissima considerazione della sua figura, sia come uomo sia come politico; essendo lo stesso un pluripregiudicato per reati violenti di stampo fascista.
Tra i vari partiti sembra che voi abbiate una vera avversione per la Lega Nord, addirittura avete bruciato la bandiera in piazza, cosa vi porta a questo scontro?
I milioni di morti che hanno fatto grande l’Italia difendendo il tricolore.
La Lega non riuscirà nel suo sinistro disegno secessionista, le camicie ocra glielo impedirano.
In qualunque modo; siamo pronti a scendere in armi in difesa della Costituzione e dell’unità Nazionale.
Le Lega culturalmente ha mutuato alcune parole d’ordine della destra
storica italiana come un no deciso all’immigrazione clandestina, cosa pensa delle voglie separatiste del partito di Bossi?
Come sopra. Per quanto riguarda l’immigrazione noi siamo molto più radicali dei leghisti.
Un politico che stima del centrodestra?
Silvio Berlusconi
E del centrosinistra?
Romano Prodi
Quali sono i vostri programmi futuri come movimento e come Partito?
L’imminente preparazione delle liste Regionali (ove possibile e/o alleati del PDL).
Gianluca Iannone, leader di Casa Pound, alla domanda che cosa si augura per il nostro Paese ha risposto, “che da Paese torni ad essere Patria”, condivide questo auspicio?
Se Iannone è lo stesso personaggio che ha tentato di partecipare al Gay Pride e che successivamente ha ospitato Anna Paola Concia, un onorevole Comunista (lesbica), non crediamo che sia degno di nominare la Patria.

Siamo veramente un Paese assurdo e queste interviste ce lo fanno capire! Solo in Italia abbiamo movimenti del genere.
complimenti a Le Ragioni per questi reportage d’inchiesta.
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alla signora Canizzaro sfuge un dettaglio: Iannone non ha mai cercato di partecipare al Gay Pride, semmai alcuni attivisti del (o nel) Pride hanno cercato di prendere parte a un matrimonio (etero), con intenzioni non proprio pacifiche. se la signora Canizzaro non si informa prima di parlare allora forse non è degna di nominare Iannone, o quantomeno non si comprende perchè lo faccia.
quanto all’On.le Concia (PD), esistono numerose testimonianze nel web relative alla sua partecipazione a un tavolo di discussione con CasaPound sui diritti della comunità gay; se poi la signora Canizzaro ed il suo movimento non riconoscono detti diritti è un problema loro, non di Iannone.
E’ interessante notare nero su bianco quanta incoerenza c’è in molte posizioni di questi partiti della destra radicale italiana. Un mondo che non si apprende dai giornali e che merita attenzione per comprendere quello che accade nel sottosuolo della Repubblica che ha degli anfratti scuri che spesso ci sfuggono.
Riccardo