Cronache di fine impero: Cissokho
di Luca Rizzatti
La verità sulla misteriosa trattativa del calciomercato estivo 2009.
“Il terzino più forte d’Europa” lo aveva definito Adriano Galliani il 14 Giugno 2009, subito dopo averlo acquistato dal Porto per 15 milioni di euro. Ma Aly Cissokho oggi, a distanza di circa quattro mesi, è un calciatore del Lione.
Cos’ha fatto maturare una così netta bocciatura per il difensore franco-senegalese? Ricostruiamo l’accaduto.
L’arrivo del giocatore a Milano aveva sucitato immediate perplessità tra esperti, appassionati e tifosi. I 64 milioni incassati dalla cessione di Kakà erano stati reinvestiti in un’incognita. Cissokho era giunto al Porto dal Vitoria Setubal da poco più di 4 mesi per soli 300 mila euro e aveva collezionato tre presenze in Champions League. Il suo valore non sembrava minimamente rispecchiare l’investimento del Milan. Galliani invece ostentava sicurezza (che ne avesse realmente non è dato sapere!).
Nei giorni seguenti l’insoddisfazione dei tifosi e le dichiarazioni molto meno rassicuranti del presidente Berlusconi avevano fatto perdere fiducia intorno all’idea di aver messo a segno un grande colpo di mercato. Ma sottoponendo il giocatore alle visite mediche, il pretesto per uno sconto sull’acquisto era stato servito sul piatto d’argento: “Cissokho ha i denti storti, problemi con la masticazione e con la respirazione che potrebbero in futuro causare pubalgia” queste le dichiarazioni dello staff medico rossonero. Svolgendo una piccola ricerca, si può scoprire come una cattiva masticazione provochi realmente le conseguenze dichiarate ma anche come portare l’apparecchio per 3 mesi avrebbe avuto un effetto di prevenzione e avrebbe evitato ogni sorta di complicazione.
Il Milan, quindi, aveva colto l’occasione e chiesto al Porto, reo di aver omesso il difetto del calciatore durante la trattativa, una riduzione di 5 milioni di euro dal prezzo fissato o di poter attuare la formula del prestito con diritto di riscatto. Il rifiuto deciso del club portoghese non si era fatto attendere e, incapaci di trovare un punto di incontro, le due squadre avevano abbandonato la trattativa.
Il Lione allora aveva tempestivamente sfruttato l’occasione. Dopo essersi lasciato soffiare il giocatore dal Milan in un primo tempo, non ci aveva pensato due volte a mettere sul piatto della trattativa i 15 milioni chiesti dal Porto. Gli esiti delle visite mediche erano stati impeccabili e l’operazione andata a buon fine.
Dall’inizio dei campionati ad oggi, sugli articoli di giornali o nei notiziari sportivi non c’è stata alcuna menzione per Cissokho, che però non si è smaterializzato improvvisamente.
Mentre Vampeta, ex giocatore dell’Inter, si è dato alla carriera del pornoattore in Brasile, Cissokho è il terzino sinistro titolare del Lione, che in Champions League guida il suo girone davanti a Fiorentina e Liverpool, e colleziona continue grandi prestazioni sempre sopra la sufficienza sia in campionato che in coppa.
Solo il 21 Settembre 2009 su Football News erano state riportate le dichiarazioni del giocatore in merito alla trattativa sfumata col Milan: “Le visite mediche con il Milan? Non c’era alcun problema dentale. I due club hanno messo in discussione, all’ultimo minuto, le cifre dell’affare. Sono sorti dei problemi relativi al pagamento di bonus che hanno fatto saltare il trasferimento. Io non ho potuto farci nulla. Il mio destino e’ stato deciso dalle persone al vertice delle due società”.
Il presidente del Club più titolato al mondo aveva detto, qualche mese fa di quell’operazione di mercato: «Non pago tutti quei milioni per un giocatore che sei mesi fa costava poche centinaia di migliaia di euro». “Sacrosanto” aveva commentato Il Giornale. Altri tempi quelli in cui si spendevano cifre record per portare Lentini a Milanello.
Oggi però mister Leonardo è costretto a schierare terzini in là con gli anni o a reinventare giovani ali d’attacco come Ignazio Abate in difensori improvvisati.
Forse… ma è una semplice ipotesi, piuttosto che far giurare l’impossibile a Ronaldinho sul tavolino, sarebbe stato meglio investire 15 milioni per un ventunenne di grandi prospettive e fargli mettere l’apparecchio ai denti.
