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Qundo lo scontro è bipartisan

E lo scontro continua. Una delle maggiori lacune della politica italiana, e in particolare di questo governo, che relega l’arte e la cultura ( per non parlare dello spettacolo) in secondo piano non considerandole delle vere risorse per l’economia nazionale, è diventato terreno di scontro all’interno degli stessi schieramenti politici. Si vedono così Gabriella Carlucci e Luca Barbareschi farsi promotori della tanto agognata legge dello spettacolo- ma non doveva essere un cavallo di battaglia della sinistra?- in aperto contrasto con un Brunetta che taccia registi e, più in generale, i rappresentanti del mondo dello spettacolo di parassitismo. La questione si era riaperta prima dell’estate con la minaccia di un taglio drastico di 82 milioni di euro al Fus, il Fondo attraverso il quale lo Stato sostiene le attività del settore, poi in parte rientrato, cui era seguita la difesa di Napolitano e il già citato attacco del ministro della Pubblica Amministrazione. Proprio oggi a Roma a Palazzo Valentini si sono riuniti esponenti del mondo dello spettacolo per discutere le proposte in discussione alla Camera: Carlucci (PDL), Ciocchetti (UDC), De Biasi (PD), Granata (PDL), On. Zazzera (IDV). Con interventi di Marco Causi (PD) e di Marco Marsilio (PDL). Quando la cultura si fa bipartisan.

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